Hyundai e Kia anticipano il futuro, useranno la realtà virtuale per progettare auto

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La tecnologia è ormai diventata una parte fondamentale nelle automobili moderne, sempre più connesse e con soluzioni innovative nel campo della sicurezza che hanno facilitato di molto la vita degli automobilisti. Il progresso tecnologico, però, non aiuta solo i guidatori ma anche le case automobilistiche tanto che Hyundai e Kia hanno portato al debutto il nuovo sistema di analisi delle vetture in realtà virtuale che aiuterà le due aziende nello sviluppo delle vetture.

La realtà virtuale entra nel mondo dell’auto

Un sistema, quello messo a punto, che ha richiesto investimenti importanti e che permetterà a Hyundai e Kia di migliora l’efficienza e la qualità dei processi: si prevede una riduzione dei tempi di sviluppo dei veicoli del 20% e dei costi annuali di sviluppo del 15% generando un ciclo di reinvestimenti in ricerca e sviluppo, accelerando i tempi e aumentando la redditività. I visori VR, quindi, permetteranno ai designer e agli ingegneri di entrare virtualmente nelle simulazioni di sviluppo, con 36 sensori di rilevamento in grado di monitorare e individuare le posizioni e i movimenti di tutti gli utenti, consentendo così a ciascuno di partecipare in modo preciso ma soprattutto in tempo reale.

Il nuovo VR design evaluation system, attualmente, può supportare fino a 20 utenti contemporaneamente, garantendo la collaborazione cross-team più estesa di sempre. La nuova struttura all’avanguardia consentirà così ai designer dei due brand di revisionare in modo più efficiente l’intero processo di sviluppo e in modi che in precedenza erano fisicamente impossibili. Il sistema, così come è progettato, simula elementi di design interni ed esterni, luci, colori e materiali, e persino gli stessi ambienti virtuali mentre i processi di sviluppo virtuale saranno introdotti da Hyundai e Kia anche per quanto riguarda i processi di pianificazione e nella produzione. Un sistema rivoluzionario non solo nella costruzione vera e propria della vettura, ma anche per lo sviluppo di tecnologie di sicurezza, in quanto i partecipanti possono virtualmente testare veicoli in una varietà di situazioni e ambienti simulati tra cui autostrade, strade urbane, colline, gallerie e condizioni di scarsa illuminazione.

Parole di Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti