Allaguida di Hyundai Kona Electric, la prova su strada del SUV coreano

Abbiamo testato la Hyundai Kona Electric, il SUV della casa coreana: ecco la nostra esperienza su consumi, prestazioni e caratteristiche

Hyundai Kona Elettrica

Foto Hyundai

Hyundai Kona Electric Model Year 2020. Ovvero un’auto a zero emissioni e senza compromessi. E se detta così può apparire da decifrare, meno lo è una volta seduti alla guida. Un SUV compatto con un pacco batteria da 64 kWh come quello montato sulla Kona provata dalla redazione di Allaguida.it, significa avere tra le mani non solo una Long Range con un’autonomia dichiarata di 449 km, ma un vero concentrato di potenza. Un powertrain elettrico adrenalinico il quale ci ha permesso, negli otre 500 km percorsi con la zero emissioni della casa coreana (e a costi zero!), di godere di un divertimento unico e che mai ci saremo aspettati di raccontare al volante di una elettrica.

Del resto però, era lecito aspettarselo in virtù dei miglioramenti voluti da Hyundai nella mobilità a zero emissioni, mirati ad aumentare le performance a 360° del proprio modello 100% elettrico. Un mix di tecnologie avanzate con stile da vero SUV. E un appeal decisamente incrementato grazie alle doti espresse dal motore elettrico sincrono a magneti permanenti, in grado di sprigionare ben 204 CV 395 Nm di coppia. Uguale 0-100 km in 7,6 secondi con una spinta impressionante. Accelerazioni emozionanti.

Le principali novità del Model Year 2020

Il modello testato dalla redazione di Allaguida.it presentava innanzitutto la colorazione molto “electric” Ceramic Blue Two-Tone White, quindi con tetto a contrasto. Bella da vedere ed estremamente d’impatto. Allestimento top di gamma Exellence, quindi il meglio della gamma Hyundai Kona Electric. Il che significa ad esempio giovare dei fari anteriori Full LED, degli specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente, oltre ad un comfort nell’abitacolo grazie alla presenza dei sedili anteriori regolabili elettricamente e riscaldabili con tre livelli, rivestimento in pelle, sensori di parcheggio anteriori e l’head up display che non guasta mai. Lato sicurezza il top lo abbiamo avuto con il Cruis Control Adattivo con funzione Stop & Go e il sistema di mantenimento della carreggiata, utile soprattutto durante le accelerazioni “jet” di cui è capace questa Hyundai Kona Electric da 64 kWh. Da non sottovalutare,poi, la presenza dell’impianto audio Krell. Sistema audio a 8 canali con subwoofer e amplificatore esterno. Un sound senza rivali. Bose compreso.

Ma veniamo ai principali aggiornamenti del model year 2020 di cui abbiamo beneficiato. In primis del caricatore di bordo trifase da 10,5 kW che consente di accorciare notevolmente i tempi di ricarica utilizzando colonnine trifase in corrente alternata o una wallbox domestica compatibile (7 ore e 30 minuti per quella da 64 kWh). Disponibile su tutta la gamma, il caricatore permette di ridurre i tempi di ricarica fino al 23%.

Novità anche sul fronte dell’infotainment grazie al sistema telematico Hyundai BlueLink e al nuovo sistema di navigazione con touchscreen da 10.25 pollici. Sistema telematico Hyundai BlueLink, un servizio per le auto connesse di Hyundai per permettere ai guidatori di gestire direttamente da remoto, tramite app per smartphone dedicata, l’impianto di condizionamento per riscaldare e rinfrescare l’abitacolo, l’accensione e spegnimento del veicolo ma anche l’apertura e la chiusura centralizzata e la funzione di localizzazione “Car Finder”, tenendo traccia dell’ultima posizione in cui l’auto è stata parcheggiata.

Le note positive di Hyundai Kona Electric

Novità di rito a parte arriviamo alle cose salienti. Quando si spinge sul pedale di Hyundai Kona Electric con pacco batteria da 64 kWh si rimane incollati al sedile. Ma nel vero senso della parola. Tanto è potente la spinta che in modalità di guida Sport con frenata rigenerativa a livello 0 si sentono le anteriori letteralmente slittare. E senza mai fa perdere aderenza e mantenendo sempre l’auto in carreggiata.

Vi abbiamo appena dato due parametri. Modalità di guida e frenata rigenerativa. Due fattori che non vanno solo ad incidere sulle performance di Kona Electric ma anche, e sopratutto, sui consumi di energia. Ed è proprio questa una delle peculiarità migliori e apprezzate. Il B-SUV coreano vanta tre modalità di guida, EcoNormal e Sport da abbinare a 4 livelli di frenata rigenerativa (0-3) azionabili e controllabili tramite due palette al volante. A destra si scende e a sinistra si alza. Quindi massima frenata rigenerativa a livello 3.

Cosa succede con i livelli di frenata rigenerativa su Hyundai Kona Electric?

0 – il motore non oppone alcuna resistenza quindi se sollevate il piede dall’acceleratore la macchina continua ad andare per forza di inerzia.
1 – il motore oppone un po’ di resistenza e si percepisce poco la frenata. Hyundai consiglia di impostare sempre a 1 per una guida tranquilla. Il recupero dell’energia non è molto.
2 – il motore oppone una discreta resistenza e aiuta sicuramente a frenare, non inchiodare, sollevando il pedale dall’acceleratore. Il recupero dell’energia comincia ad essere interessante.
3 – il motore oppone la massima resistenza e se state correndo e sollevate all’improvviso il piede dall’acceleratore, è quasi un’inchiodata. Il recupero dell’energia è molto alto.

Quindi diamo qualche indicazione in merito. In città avere la modalità Ecoo con massima frenata rigenerativa (3) equivale a sfondare sicuro l’autonomia dichiarata di 449 Km (in origine al 100% registra 425 Km sul touchscreen). Si può tranquillamente arrivare ad oltre 550 Km. Non per niente Hyundai ha voluto fornire al suo SUV compatto un altro “regalo”.

Grazie all’introduzione di nuovi pneumatici Michelin Primacy 4, l’autonomia di guida del primo SUV compatto completamente elettrico aumenta di 35 km per la versione con batteria da 64 kWh (quella da noi testata). La percorrenza passa da 449 km a 484 km (ciclo medio combinato WLTP), che si traducono in 660 km di autonomia cittadina. In virtù dell’importante aggiornamento, gli allestimenti di Kona Electric vengono rinominati XPRIME+ ed EXELLENCE+.

Quando invece si vuole ottenere la massima spinta e quindi il massimo del divertimento da questo stupefacente powertrain si imposta la modalità Sport e livello 0 di frenata. Cosa sconsigliata. In modalità Sport avere il livello massimo di frenata rigenerativa può essere diabolico e strategico allo stesso tempo. In quanto la potenza della coppia del motore sprigionata rende la frenata ancor più performante e la batteria acquisisce carichi di energia importante. Allo stesso tempo la guida diventa nevrotica e troppo a scatti (soprattutto in città). Da evitare quindi questa combinazione a meno che non viaggiate in autostrada.

Come va Hyundai Kona Electric

Quando parliamo di pacco batteria da 64 kWh il peso dell’auto aumenta notevolmente. In questo caso abbiamo una massa di 500 Kg in più rispetto alla Kona “normale” (elettrica più lunga di 15 mm). E questo peso si percepisce mentre si guida sebbene la potenza di questo motore faccia poi passare in secondo piano il dettaglio. Chiaramente si ha un rollio più frequente e il peso su dossi e buchi viene rilevato. Il bumper anteriore rivisto per la versione elettrica di Kona aumenta l’aerodinamica grazie alla griglia chiusa. E questo fattore sopratutto in virtù della forte accelerazione del B-SUV è fondamentale. All’interno è un vero piacere di comfort e si è inondati da una sensazione di freschezza, grazie anche alle colorazioni grigio chiaro di numerosi comandi. Poi è un gioco da ragazzi da pilotare. Grazie al controllo nella console centrale della direzione di marcia (drive-by-wire), con quattro tasti posti a rombo si fa tutto. Drive, Neutral, Parking e Reverse Gear. Pedale freno sempre azionato ad ogni cambio di marcia chiaramente. E per quanto riguarda le modifiche di impostazioni all’infotainment Hyundai è molto “talebana”. Senza il “parking” inserito non si fa nulla. Vietato ogni tipo di touch se si è in movimento. Tranne la chiamata vocale e l’utilizzo di tutti i comandi posti al volante.

Qualche numero rilevato. I consumi di energia più elevati li abbiamo notati con impianto di climatizzazione attivato. Presente su tutti gli allestimenti il climatizzatore automatico con pompa di calore che fa però risparmiare in termini di consumi. La casa dichiara un consumo medio di 154 Wh al Km. Noi siamo riusciti a far registrare 14.5 kWh ogni 100 Km, quindi 145 wh al Km. Maggior utilizzo nostro in città, giusto sottolinearlo. Con batteria al 50% utilizzando il nuovo cavo di ricarica in una colonnina e-Station da 7,4 kWh abbiamo portato in due ore e mezzo la batteria al 90%. Non male per nulla. In tal senso ricordiamo quanto la velocità di ricarica dipende da due fattori principali: la potenza (kW) con cui si ricarica e la potenza massima accettata dal caricabatteria interno al veicolo. Se i due valori sono diversi, comanda sempre il più basso dei due.

Il prezzo è l’unica dota dolente

La Hyundai Kona Electric MY2020 da 64 kWh in allestimento Exellence da noi provata ha uno suo prezzo. E qui la forse la nota più dolente. Ma che riguarda il mercato delle auto elettriche in generale. Questo modello costa di listino ben 49.100 euro. Per un B-SUV è davvero tanto. Ma parliamo di top performance e una versione completa di ogni sistema ADAS. Se si vuole acquistare Kona Electric ad un prezzo più “accessibile”, si può scegliere la versione con batteria da 39 kWh. Parliamo di 136 CV e non 204 , autonomia dichiarata di 289 Km (in città si superano i 300) ad un prezzo di 38.300 euro con allestimento XPrime. Con la formula Hyundai by Mobility questa versione della 100% elettrica di Kona viene proposta a 164 euro al mese inclusa la polizza RC auto. Offerta valida in caso di rottamazione di veicoli da Euro 1 a Euro 4.

Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!