Il concept Saab Aero X al distributore

Il prototipo Saab Aero X immortalato durante una sosta per rifornimento

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    Il concept Saab Aero X al distributore

    Avevamo ammirato e apprezzato la Saab Aero X al Salone di Ginevra, ma l’idea che quel bel concept car, dotato di una così particolare linea e di un ancor più ricercato sistema di apertura delle porte, potesse muoversi su strada non ci aveva neppure sfiorato.

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    Spesso, infatti, le aziende costruiscono prototipi privi di motore, perché questi non saranno mai mossi, se non per caricarli e scaricarli dai camion in fase di allestimento e smantellamento degli stand espositivi. Alcuni di essi, per concludere la divagazione, sono perfino realizzati in legno o in materiali che non sarebbero utilizzabili per una vettura di serie.

    Non ci si aspettava di certo che ci fosse un motore dietro a quei sedili e tanto meno che il propulsore fosse un’unità da ben 400 cavalli. La prima ipotesi che si può fare è che sia un V8 fornito da General Motors, ma sinceramente ci auguriamo che si tratti, vista la passione svedese per la sovralimentazione, di un V6 – magari il 2,8 l che già equipaggia la 9-3 – turbo o bi-turbo.

    La linea della vettura è di quelle che non si dimenticano facilmente; si notano, in particolare, il paraurti bianco che si protrae in avanti, interrotto, qua e là, da prese d’aria e dai gruppi ottici, gli enormi cerchi in lega a specchio, la linea orizzontale al posteriore che compone la fanaleria sotto a cui si trovano i tubi di scarico, dotati della medesima forma.

    Ma se la linea esterna è futuristica, gli interni della vettura fanno pensare ai film di fantascienza e alle navette spaziali. I sedili a guscio sono sottili e con una forma che avvolge bene il corpo, mentre la strumentazione è illuminata con una rilassante luce verde acqua.

    Manca soltanto più uno scoop: che la commercializzino!