Il marchio italiano dietro la Ferrari: alcuni dei suoi modelli hanno fatto la storia

Dietro un grande brand c’è sempre un grande marchio e Ferrari ringrazia il carrozziere italiano per le icone che ne hanno fatto la storia

Traslare il famoso aforisma della scrittrice Virginia Woolf nel campo automobilistico può far storcere il naso a qualche appassionato della letteratura britannica, eppure in questo caso calzerebbe a pennello. Dietro una serie interminabile di successi del cavallino rampante, infatti, esisteva un indotto di piccole aziende e artigiani specializzati che con la loro maestria e la loro professionalità hanno reso il celebre marchio di Maranello ciò che oggi, ossia il brand di automobili più celebre e desiderato al mondo.

carrozzeria scaglietti
Ferrari 250 GTO (allaguida.it)

Negli anni del dopoguerra, dove le tecnologie scarseggiavano ma abbondavano le idee e la preparazione dei carrozzieri artigianali superavano gli attuali software di programmazione, si riuscivano a produrre automobili senza tempo, che nel corso dei decenni a venire si sono trasformate in veri e propri oggetti di culto richiesti dai collezionisti di tutto il mondo. Forse meno perfette delle contemporanee concorrenti, con un Cx di penetrazione peggiore e motori più inquinanti, ma certamente con un cuore e un’anima che oggi si fatica a ricercare.

La carrozzeria Scaglietti, un fiore all’occhiello dell’artigianalità italiana

Carrozzeria Scaglietti non dovrebbe meritare alcuna presentazione, tale è stata la sua gloriosa storia automobilistica negli anni dal dopoguerra a oggi. Nel rispetto del lettore che non è tenuto a conoscerla, spenderemo due parole per provare a riassumere i suoi indiscussi successi. Il nome di Scaglietti è legato indissolubilmente al marchio Ferrari, pur essendo già esistente quando il Cavallino fregiava le sportive dell’Alfa Romeo.

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Dietro i successi di Ferrari il talento della carrozzeria Scaglietti (sergioscaglietti.com) – allaguida.it

Alcuni dei modelli più iconici di Maranello frutto del genio della matita di Scaglietti è certamente la Ferrari 250 Testa Rossa del 1957 e la Ferrari GTO del 1962, modelli che esposero al mondo le immense capacità della carrozzeria modenese. Fu lo stesso Enzo Ferrari a volere la collaborazione con la Scaglietti, avendone apprezzato le opere del giovanissimo Sergio Scaglietti.

La partnership tra le due case emiliane prosegue negli anni fino ad arrivare al 1975, anno in cui la carrozzeria Scaglietti venne direttamente rilevata dalla Ferrari per volontà del proprio fondatore. Portandosi in casa la professionalità artigianale che solo la Scaglietti era in grado di offrire, Ferrari riuscì a proseguire la creazioni di miti automobilistici che nessun altro marchio al mondo è mai stato in grado di eguagliare.

Nacquero, così, celebri icone frutto dell’unione di due eccellenze italiane, come la Ferrari 500 Mondial, la 750 Monza, la 250 California o le sopra citate 250 Testa Rossa e la Ferrari GTO. Dagli anni della fusione aziendale vennero prodotte altre importanti marchiate Ferrari, come la 365 GTB/4 Daytona o la Dino. Nel 2003 Ferrari decide di dare il giusto tributo allo scultore delle più belle Ferrari di sempre, denominando la sua berlinetta 612 “Scaglietti”, il saluto finale ad un genio intramontabile.

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