In auto nella Valle della Morte: due automobilisti rischiano grosso

Ecco dove si sono inoltrati due automobilisti rischiando davvero molto: una pessima idea ed una disavventura sconvolgente.

Spesso ci incuriosiscono i fatti di cronaca e sappiamo benissimo che alcuni non hanno poi un lieto fine. Leggerne ed informarsi però è anche utile per trarre esperienza dagli errori altrui anche se forse in questo caso un po’ estremo non ne avremmo tanto bisogno. I protagonisti di questa disavventura hanno davvero rischiato la morte lo scorso 4 luglio, ma il perché è effettivamente la cosa più singolare.

I due hanno ben pensato di inoltrarsi nella famosa Death Valley, letteralmente la Valle della morte. Le cose si sono ben presto complicate secondo quanto raccolto da CBS News, visto che i due si sono ritrovati con poca benzina a tentare di tornare indietro, una volta capito che il sentiero preso li aveva praticamente fatti perdere nel parco. La loro auto avrà sicuramente vissuto giorni migliori.

Non dovevano farlo: una pessima idea…

Durante il tragitto infatti, la loro Chevy Malibu è rimasta intrappolata nel fango, finendo per scendere un po’ troppo nelle saline. Senza campo per i cellulari, dispersi nel parco e scesi dalla macchina per camminare a piedi, fino a separarsi per due sentieri diversi verso le tre del mattino. Un vero incubo. Fin quando però verso le 8 del mattino uno dei due ha incontrato altri visitatori del parco.

Questi, lo hanno dapprima portato verso Furnace Creek dove avrebbe ricevuto le sue cure, poi sarebbero tornati indietro per andare a salvare l’altro automobilista un po’ troppo sprovveduto. Tra l’altro certo non sono le condizioni migliori in cui disperdersi, quelle del parco, visto il caldo pazzesco di quelle zone.

Il viaggio con la Malibu che poteva essere fatale
Chevy Malibu (allaguida.it – Ansa foto)

Pensare infatti che Furnace Creek ha raggiunto i 132 gradi Fahrenheit proprio nel mese di luglio. Un caldo che non si era mai registrato persino nella Valle della morte, fin dal 1913. Forse i due visitatori non avevano letto le statistiche ed oggi sono fortunati a poter raccontare quella notte. Secondo il New York Times infatti, già sette persone che sono andate in visita al Sud-Ovest americano, sono morte. L’età era tra quella adolescenziale fino ai 70 anni.

A proposito, i due comunque non se la sono cavata con qualche pacca sulla spalla perché se loro sono tornati indietro vivi e vegeti, la loro vettura è stata bloccata per tre settimane nel parco. Rovinando non solo l’esperienza dei nuovi visitatori ma anche l’ecosistema delle saline. Un danno non da poco.

Impostazioni privacy