Incentivi auto, via libera in Europa. Italia ancora ferma al palo

Gli incentivi auto, in Italia, non sono ancora realtà. Diverso, invece, il discorso in Europa dove Francia, Spagna e Germania hanno già messo a punto i loro piani: ecco il confronto

Incentivi auto, via libera in Europa. Italia ancora ferma al palo

Foto Shutterstock | di Kichigin

Gli incentivi auto in Italia, almeno per ora, rimangono un tabù. La proposta di avere fino a 4mila euro di incentivo per chi acquista una nuova vettura Euro 6 con emissioni di CO2 superiori ai 61 g/km, sia benzina che gasolio, oltre che ibrida, rottamando un’auto con più di dieci anni, è in discussione ma per il momento nessuna agevolazione per gli automobilisti e per il settore auto, messo in grave crisi dall’epidemia di coronavirus.

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In Germania previsti incentivi sulle auto elettriche e ibride

Una situazione, quella italiana – dove esistono delle agevolazioni come l’Ecobonus per chi desidera acquistare una vettura green – che non si ritrova negli altri principali mercati europei come Germania, Francia e Spagna dove i governi sono già scesi in campo per aiutare il settore auto. Nel principale mercato automobilistico europeo, ossia quello tedesco, sono stati stanziati ben 130 miliardi destinati a chi decide di convertirsi alle auto ecologiche. Previsti, infatti, fino a 6mila euro per chi volge il proprio sguardo verso una vettura elettrica o ibrida con un solo vincolo, ossia quello di non superare i 40mila euro di listino, soglia oltre la quale gli incentivi non valgono più. Inoltre è previsto anche un bonus rottamazione di 3mila euro.

La situazione incentivi auto in Francia e Spagna

Anche in Spagna il governo ha scelto di aprire agli incentivi destinando all’auto 3,75 miliardi di euro per cercare di arrivare, entro il 2050, ad avere un parco auto interamente a zero emissioni. Per farlo sono previsti tra 400 e 4mila euro a patto che si abbia un veicolo da rottamare e che si acquisti una vettura sotto la soglia dei 120g/km di CO2 e non superiore ai 35mila euro. Chi decide di acquistare un’auto elettrica, poi, avrà 1.000 euro di sconto ulteriore. Più libertà, invece, in Francia dove gli incentivi sono destinati sia alle elettriche che alle vetture con motore endotermico. Macron, infatti, ha stabilito che ha stanziato da un minimo di 2mila a un massimo di 7mila euro per l’acquisto di un veicolo elettrico che rottamando una vecchia può arrivare fino a 12mila euro. Per le auto tradizionali, invece, lo sconto arriva fino a 3mila euro.

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Gli incentivi in Europa e il confronto con l’Italia

Uno scenario, quello legato agli incentivi in Europa, che se confrontato con l’Italia risulta essere ben diverso. Nel Belpaese, infatti, la discussione è ancora agli inizi e non è detto che porti al risultato sperato. Il Decreto Rilancio, in questo senso, ha già apportato delle modifiche volte a favorire soprattutto lo sviluppo della mobilità sostenibile – con un sistema di incentivi su bici e monopattini – così come l’incremento dei fondi per l’Ecobonus. Misure, però, che non soddisfano la richiesta delle case automobilistiche e degli automobilisti stessi che chiedono a gran voce incentivi anche sulle vettura “tradizionali” per cercare di svecchiare il parco auto italiano. Nelle prossime settimane la situazione potrebbe sbloccarsi portando così l’Italia nelle stesse condizioni degli altri paesi europei che si sono mossi con maggiore tempismo.

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Parole di Matteo Vana

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