Italia, miniera d’Europa: la transizione ecologica passa da qui

Si sta ormai parlando sempre di più dei problemi legati al cambiamento climatico, con l’Italia che sembra aver un ruolo centrale.

Ciò che stiamo vivendo in questo momento è sicuramente un periodo molto confuso e per nulla semplice da poter comprendere fino in fondo. I cambiamenti climatici stanno chiaramente mettendo in ginocchio l’economia mondiale e la nostra vita quotidiana.

Italia miniera d'Europa
Da qui passala transizione ecologica – allaguida.it

Molte zone del Belpaese sono state colpite da un clima davvero insolito per il periodo nel quale ci si trova. L’inquinamento è sicuramente la causa principale di questa serie di danni che stanno complicando e non poco la vita quotidiana.

Ecco perché tutti devono compiere la propria parte, anche i produttori di automobili che hanno capito che l’unico modo per poter passare questo momento difficoltoso è quello di affidarsi all’elettrico. Questo infatti non è solo il motore del futuro, ma a tutti gli effetti anche del presente.

Sono tantissime dunque le aziende che stanno cercando di specializzarsi in questo aspetto, in modo tale da poter dimostrare come la voglia di cambiare in meglio il nostro pianeta non manchi. L’Italia da questo punto di vista è una delle nazioni maggiormente attive al mondo, con lo Stato che sembra pronto a dare vita a una clamorosa decisione che sicuramente farà molto discutere.

“Ce lo chiede l’Europa”: l’Italia riapre le miniere?

A parlare in maniera chiara su quello che potrebbe essere il futuro dell’Italia all’interno della transizione ecologica è stato il Ministro Urso. Quest’ultimo infatti non ha negato come l’Unione Europea stia chiedendo un grande sforzo all’Italia, infatti sarà ormai prossima la riapertura delle miniere.

Raipertura delle miniere in Italia?
Ecco cosa ci chiede l’UE (ANSA) – allaguida.it

Al momento infatti nella nostra nazione vi sono 16 delle 34 materie prime che l’Unione Europea ha definito critiche. Di queste ben sedici sono da considerarsi come di primarie importanza in vista della transizione ecologica che ormai sta affrontando il mondo.

Il problema è che queste materie prime in Italia si trovano all’interno di miniere che ormai sono state ampiamente chiuse da ben 30 anni e non sarà semplice far ripartire la produzione. Urso infatti non ha nascosto come saranno fondamentali importanti investimenti nel settore, in modo tale da poter modernizzare il lavoro in miniera.

“Non abbiamo voluto appoggiare l’aumento della raffinazione dal 40 al 50% perché abbiamo notato come questo comporti un sensibile impatto ambientale. In questo momento l’Italia non ha un’attività da un punto di vista minerario, ma l’Europa ci chiede di riaprirle.” Queste sono state le parole inequivocabili del Ministro Urso, come riportate dal Quotidiano Nazionale.

Il Ministro ha poi spiegato come l’obiettivo dell’UE sia quello di limitare il più possibile la dipendenza da altre zone del mondo, su tutte la Russia. L’intento dunque è quello di avere maggiore indipendenza e allo stesso tempo fare in modo che si possa garantire una maggiore tutela dell’ambiente, con l’occhio che è già rivolto al 2030.

L’approvvigionamento dell’energia non dovrà dunque dipendere per più del 65% da altre nazioni, un traguardo molto ambizioso. L‘Italia deve fare la propria parte, ma la riapertura delle miniere è una di quelle tematiche ha sempre diviso l’opinione pubblica.

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