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Attualità e curiosità

Kimi Antonelli nella storia: tutti i record firmati in una stagione da predestinato

La seconda stagione di Kimi Antonelli in Formula 1 ha assunto rapidamente una dimensione storica. Dopo un anno di apprendistato vissuto tra lampi di velocità, podi e inevitabili errori, il pilota della Mercedes è diventato uno dei protagonisti assoluti del campionato, conquistando otto Gran Premi nelle prime quattordici gare e portandosi saldamente al comando della classifica mondiale. Adesso è proprio lui il grande favorito per la vittoria finale, come testimoniato anche dalle quote e dai pronostici di spazi sul web come NetBet Sport online.

I risultati, tuttavia, raccontano soltanto una parte della sua crescita. Nel corso della stagione, Antonelli ha infatti riscritto numerosi primati di precocità, cancellando record appartenuti a campioni come Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Altri traguardi hanno invece riportato l’Italia al centro della Formula 1 dopo attese durate decenni.

Il più giovane poleman nella storia della Formula 1

Il primo grande record della stagione è arrivato nelle qualifiche del Gran Premio della Cina. A 19 anni, 6 mesi e 18 giorni, Antonelli ha conquistato la prima pole position della carriera, diventando il più giovane pilota ad aver ottenuto il miglior tempo nelle qualifiche di un Gran Premio.

Il precedente primato apparteneva a Sebastian Vettel, che nel 2008 aveva conquistato la pole a Monza con la Toro Rosso all’età di 21 anni, 2 mesi e 11 giorni. Antonelli ha quindi abbassato il record di quasi due anni, confermando sul giro secco le qualità mostrate fin dalle categorie giovanili.

Il dato riguarda le qualifiche tradizionali del Gran Premio e non quelle della Sprint. Antonelli aveva già conquistato nel 2025 una pole per la gara breve di Miami, ma il risultato ottenuto a Shanghai gli ha assegnato il record assoluto valido per la partenza della corsa principale.

La vittoria in Cina e il primato dalla pole position

Il fine settimana cinese è diventato ancora più importante il giorno successivo. Antonelli ha trasformato la prima pole nella prima vittoria in Formula 1, precedendo il compagno George Russell e diventando il più giovane pilota ad aver vinto un Gran Premio partendo dalla prima posizione.

Con 19 anni e 202 giorni, l’italiano si è inoltre collocato al secondo posto nella graduatoria dei vincitori più giovani della storia. Il primato assoluto rimane di Max Verstappen, che trionfò in Spagna nel 2016 a 18 anni e 228 giorni. Antonelli non ha quindi battuto il record della vittoria più precoce, ma ha superato Vettel nella specifica combinazione tra pole position e successo.

Quella di Shanghai è stata anche la prima vittoria di un pilota italiano in Formula 1 dal Gran Premio della Malesia del 2006, conquistato da Giancarlo Fisichella. Un’attesa durata vent’anni, interrotta proprio dal pilota chiamato dalla Mercedes a raccogliere la pesante eredità lasciata da Lewis Hamilton.

Il più giovane autore di un “hat-trick”

Durante il Gran Premio della Cina, Antonelli ha ottenuto anche il giro più veloce. Pole position, vittoria e giro rapido nello stesso fine settimana compongono quello che nelle statistiche della Formula 1 viene definito “hat-trick”.

Grazie a questa combinazione, il pilota bolognese è diventato il più giovane autore di un hat-trick nella storia del Mondiale. Anche in questo caso il risultato è particolarmente significativo perché non misura soltanto la velocità pura, ma la capacità di dominare tutte le fasi decisive di un Gran Premio.

Antonelli aveva già stabilito nel 2025 i record del pilota più giovane ad aver condotto una gara e ad aver realizzato un giro veloce. La prestazione cinese ha completato idealmente quel percorso, aggiungendo pole e vittoria agli indicatori di precocità già ottenuti durante l’annata d’esordio.

A Suzuka il più giovane leader del Mondiale

Il successo ottenuto nel successivo Gran Premio del Giappone ha prodotto un altro primato assoluto. A 19 anni e 216 giorni, Antonelli è diventato il più giovane pilota ad aver guidato la classifica del Campionato mondiale di Formula 1.

Il record precedente era di Lewis Hamilton, salito in testa al Mondiale nel 2007 durante la sua stagione d’esordio con la McLaren. Antonelli ha migliorato quel limite di quasi tre anni.

Il sorpasso in classifica ha avuto anche un enorme valore per l’automobilismo italiano. Prima di lui, l’ultimo pilota italiano ad aver occupato la prima posizione nel Mondiale era stato Alberto Ascari nel 1953. Il risultato di Suzuka ha quindi chiuso un intervallo di oltre settant’anni.

Tre pole trasformate immediatamente in tre vittorie

Dopo i successi in Cina e Giappone, Antonelli ha conquistato anche il Gran Premio di Miami. La terza vittoria consecutiva ha prodotto un primato particolarmente curioso: il pilota della Mercedes è diventato il primo nella storia della Formula 1 a vincere in occasione delle sue prime tre partenze dalla pole position.

Altri campioni avevano ottenuto percentuali di conversione molto elevate, ma nessuno era riuscito a trasformare in vittorie le prime tre pole della carriera. La sequenza ha evidenziato soprattutto la capacità dell’italiano di gestire la pressione, le partenze, le strategie e le diverse fasi di gara.

La striscia vincente è poi proseguita fino a cinque successi consecutivi, risultato raggiunto con la vittoria di Monte Carlo. Pur non rappresentando il record assoluto di vittorie consecutive, la serie ha inserito Antonelli in un gruppo ristretto di piloti capaci di imporsi almeno cinque volte di seguito.

Il più giovane vincitore del Gran Premio di Monaco

La gara di Monaco ha consegnato ad Antonelli altri due record. A 19 anni, il pilota Mercedes è diventato il più giovane vincitore nella storia del Gran Premio più celebre e tradizionale del calendario.

Il precedente primato apparteneva a Lewis Hamilton, che si era imposto nel Principato nel 2008 all’età di 23 anni. Antonelli ha abbassato nettamente quel limite, completando un fine settimana nel quale aveva già riportato un italiano in pole a Monaco per la prima volta dai tempi di Jarno Trulli nel 2004.

La vittoria ha avuto anche una forte valenza simbolica. Soltanto dodici mesi prima, alla sua prima partecipazione nel Principato, Antonelli aveva vissuto uno dei fine settimana più complicati della stagione. Il passaggio dall’ultima posizione al dominio rappresenta una delle immagini più efficaci della sua maturazione.

Il più giovane autore di un “Grand Slam”

A Monte Carlo, Antonelli è partito dalla pole, ha condotto tutti i giri della gara, ha ottenuto il giro più veloce e ha conquistato la vittoria. Questa combinazione viene definita “Grand Slam” o “Grand Chelem” ed è ancora più rara dell’hat-trick, perché richiede al pilota di restare al comando dal primo all’ultimo giro.

Antonelli è diventato il più giovane pilota della storia della Formula 1 a completare un Grand Slam, riuscendoci a 19 anni e 286 giorni. Il precedente primato apparteneva a Sebastian Vettel, che aveva realizzato l’impresa nel Gran Premio d’India del 2011 a 24 anni.

Il record monegasco ha certificato la completezza della sua prestazione: non soltanto velocità in qualifica e capacità di vincere, ma controllo totale della corsa.

La rimonta-record di Monza e un’attesa durata sessant’anni

Tra le imprese più clamorose della stagione figura la vittoria nel Gran Premio d’Italia. Costretto a partire dalla diciannovesima posizione in seguito alle penalità legate alla sostituzione di componenti della power unit, Antonelli ha attraversato il gruppo fino a conquistare il successo davanti al pubblico di Monza.

Nessun pilota aveva mai vinto il Gran Premio d’Italia partendo così indietro. Antonelli ha quindi stabilito il record della posizione di partenza più arretrata trasformata in vittoria sul circuito brianzolo.

Il successo ha inoltre interrotto un’attesa lunga sessant’anni: l’ultimo italiano capace di vincere a Monza era stato Ludovico Scarfiotti nel 1966. Quella di Antonelli è stata anche la cinquantesima vittoria ottenuta da un pilota italiano nella storia del Mondiale.

Primo vincitore al Madring e più giovane a raggiungere otto successi

Nel nuovo Gran Premio di Spagna disputato sul circuito cittadino di Madrid, Antonelli è diventato il primo vincitore nella storia del Madring. Si tratta di un primato destinato a rimanere negli albi d’oro del tracciato, indipendentemente dai risultati delle prossime edizioni.

Il trionfo spagnolo ha portato a otto il numero delle sue vittorie stagionali. A poco più di vent’anni, Antonelli è diventato così il più giovane pilota ad aver raggiunto quota otto successi in Formula 1. Ha inoltre stabilito il nuovo record di vittorie ottenute da un italiano in una singola stagione, superando i numeri realizzati da Alberto Ascari negli anni Cinquanta.

Il record più importante resta ancora da conquistare: quello del campione del mondo più giovane, appartenente a Sebastian Vettel. Antonelli, però, ha già trasformato la stagione in una delle più impressionanti mai disputate da un pilota della sua età. Pole, vittorie, dominio a Monaco, leadership mondiale e trionfo a Monza compongono un’annata che ha riportato un italiano al centro della Formula 1 e che potrebbe non aver ancora esaurito la propria collezione di primati.

Emilio Annunziata

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Emilio Annunziata