Il gruppo Stellantis è da un paio di anni in crisi con vendite ed utili in caso, ed anche il 2025 non sta mostrando quei segnali di ripresa in cui si poteva sperare. Ecco tutti i dettagli.
Il mercato delle quattro ruote è in grave difficoltà a livello globale, ed anche i gruppi più potenti sono entrati in crisi, procedendo a licenziamenti e riduzioni della produzione. Stellantis ha mietuto parecchie vittime nel nostro paese, dove potrebbe chiudere con meno di 400.000 auto assemblate nel corso del 2025, facendo peggio dell’anno scorso, quando si era già assistito ad un crollo rispetto al passato più recente.

La situazione di crisi ha prodotto una rivoluzione ai vertici, con Carlos Tavares che ha optato per le dimissioni, cedendo il proprio ruolo di CEO ad Antonio Filosa, il quale avrà l’arduo compito di risollevare il gruppo dalla situazione di difficoltà. Nel frattempo, i dati sulle vendite del 2025 continuano ad essere negativi per Stellantis, ed anche il mese di luglio ha mostrato segnali di calo nel rapporto con lo stesso periodo dello scorso anno. Andiamo a scoprire quanti veicoli sono stati immatricolati dalla holding multinazionale olandese nel mese scorso.
Stellantis, vendite in calo anche nel mese di luglio
Secondo i dati ufficiali, Stellantis ha visto le proprie vendite calare dell’8% nei primi sette mesi del 2025, vendendo 151.391 auto in Europa occidentale, ovvero nei territori della UE, dell’erta e nel Regno Unito. Si tratta di un calo dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, con la quota di mercato che è scesa ulteriormente, passando dal 14,9% al 13,9%. In totale, nel periodo compreso tra gennaio e luglio del 2025, in questo territorio sono state vendute 1.192.746 tra auto e veicoli commerciali, per un calo dell’8,1%, con una quota di mercato che è scesa dal 16,4% al 15,1%.

Il complessivo di veicoli venduto da tutti i brand in Europa occidentale a luglio è di 1.085.356 secondo quanto riportato dall’Acea, per una crescita del 5,9% rispetto al 2024. In sostanza, Stellantis è andata in controtendenza rispetto al mercato che è andato in crescita, un altro segnale che non lascia ben sperare i vertici. Per il momento, la risposta attesa non è ancora arrivata, e la situazione non cambia.