La Land Rover più fuoristrada che si sia mai vista: può affrontare qualsiasi cosa ed ha alcuni dettagli che la rendono unica

Vi sono auto 4×4 che con qualche modifica riescono a cambiare i classici connotati. Una delle ultime creazioni si chiama Urban Widetrack Heritage Series Soft-Top.

Pochi fuoristrada al mondo sono paragonabili al Defender della Land Rover. Un’auto a ruote alte, lanciata alla fine degli anni ’40, che ha fatto la storia per la sua irrefrenabilità. Nacque dall’estro di Maurice Wilks nel 1947 in Inghilterra, ispirato dalle Jeep usate dagli americani nel secondo conflitto bellico mondiale. Il primo modello era molto simile strutturalmente alle Jeep con super risultati nell’off-road.

La Land Rover più fuoristrada che si sia mai vista: può affrontare qualsiasi cosa ed ha alcuni dettagli che la rendono unica
Land Rover (Pixabay) – Allaguida.iit

Ai tempi i fuoristrada badavano al sodo e non dovevano essere belli né confortevoli. Ad Amsterdam il 30 aprile 1948 fece la sua apparizione la Defender con la trazione integrale che offriva la possibilità di affrontare qualsiasi sfida. Un’altra caratteristica rivoluzionaria fu la carrozzeria in alluminio, meno esposta alla corrosione, e il metallo non sottoposto a contingentamento da parte del governo britannico.

La Land Rover Defender rimane una delle 4×4 più note al mondo, nonostante la trasformazione moderna in un’auto di lusso imbottita di tecnologia. Il fuoristrada inglese, nell’ultima versione, ha stravolto il DNA della Casa, ma c’è una creazione che ha incuriosito non poco i puristi. Si chiama Urban Widetrack Heritage Series Soft-Top ed è il primo modello cabriolet creato dalla Urban Automotive, che l’ha sfoggiato in anteprima all’ultimo Festival of Speed di Goodwood.

La trasformazione della Land Rover Defender

Il look accattivante della Urban Automotive passa attraverso una cura artigianale degli specialisti di Heritage Customs, che proprio nell’ambito di questo progetto è stata da poco acquistata dalla Urban. Il risultato? Una Defender che più estrema non si più con una capote in tela e roll-bar specifici. La sicurezza è sempre al primo posto con i parafanghi allargati e i cerchi in lega di 23 pollici, rifiniti in nero e abbinati a gomme sportive. Date una occhiata in basso al video del canale YouTube Best Car List.

Il body-kit mette in mostra vistose prese d’aria, con sfoghi in fibra di carbonio a vista; stesso materiale per gli specchietti e gli inserti nelle prese d’aria laterali. Il peso con l’adozione il carbonio si abbassa, mentre fa un po’ storcere il naso la colorazione degli interni arancioni. Quel tocco di sportività in stile Lamborghini lo avremmo evitato. Sarebbe stato perfetto un abitacolo di lusso con sedili Recaro in pelle nere, meno vistosi e kitsch.

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