La moto tedesca che ha introdotto il leggendario motore boxer: faceva sognare anche i rider italiani

Gli appassionati di due ruote non dimenticheranno mai il giorno in cui venne lanciato il mitico motore boxer e tutto cambiò per sempre.

I motori sono il pane quotidiani dei marchi tedeschi. In materia di due ruote forse Inghilterra e Italia sono più avanti, ma un marchio teutonico ha saputo ritagliarsi uno spazio importante. La storia del motociclismo per chi la conosce o desidera approfondirla passa attraverso marchi storici che per innovazione e filosofia sono sopravvissuti alle mode, alle guerre, alle crisi economiche, per arrivare ai giorni d’oggi, offrendo prodotti sempre più innovativi non tradendo mai, o quasi, il DNA che ha reso certi modelli dei cult.

La potenza del motore della BMW R32
La potenza della moto tedesca boxer (ANSA) – Allaguida.it

BMW con il motore boxer, bicilindrico trasversale a quattro tempi, ha segnato l’inizio di una saga che sembra infinita. La R32 del 1923 è la mamma di tutte le BMW con motore boxer, è stata la prima, l’antesignana, che ha con innovazione e rivoluzione creato uno schema e una filosofia di pensiero che accomuna tutti i possessori del marchio bavarese.

La Casa bavarese è famosa nel mondo per l’affidabilità; chi acquista una BMW lo fa anche e principalmente per la robustezza del propulsore boxer. La R32 montava un cambio a quattro marce, una forcella anteriore telescopica, aveva una cilindrata di 494 cm³ e distribuzione a valvole laterali, con cilindro e testa realizzate in unico blocco in ghisa.

La potenza del motore della BMW R32

La potenza erogata era di 8,5 CV (6,3 kW), sufficienti a garantire una velocità massima di 95 km/h. A differenza delle motociclette ABC la R32 adottava una trasmissione cardanica. Il collegamento con l’albero in uscita dal cambio era realizzato con un giunto elastico, mentre per trasmettere la potenza alla ruota posteriore si usava un sistema corona-pignone, con la corona ricavata nel mozzo della ruota stessa. In basso il video di AutoMotoTube.

Il primo motore boxer resta ancora oggi simbolo inconfondibile della Casa teutonica che ha lasciato non solo un’impronta ma ha costruito nel tempo, generazione dopo generazione, una identità così forte che è difficile per non dire impossibile non associare una moto BMW al suo propulsore. Ricetta poi presa anche da altre case costruttrici. BMW ieri come oggi occupa non una pagina, ma un volume a sé della storia del motociclismo europeo.

Gestione cookie