La nuova auto dei Carabinieri: l’hanno scelta davvero potente

Una nuova auto indossa la divisa dei Carabinieri per combattere il crimine: ecco il modello scelto dalle forze dell’ordine e le sue caratteristiche.

Le auto in dotazione alle forze dell’ordine sono quasi sempre versioni speciali, appositamente modificate per essere utili allo scopo prefissato, di auto di serie che, però, oltre alla classica livrea del corpo a cui vengono assegnate.  Queste vetture, infatti, hanno sempre qualche particolare novità che le rendono speciali e affascinanti al tempo stesso.

Uno dei corpi che ha in dotazione dei veicoli propri ̬ quello dei Carabinieri con le auto date in dotazione Рquasi sempre di marchi italiani Рche devono essere potenti per gli eventuali inseguimenti e, al tempo stesso, dotate di ogni comfort possibile per permettere di svolgere le operazioni di routine nella situazione ideale.

L’ultima arruolata nei Carabinieri

L’ultima ad indossare la divisa dei Carabinieri, però, è un’auto decisamente sopra le righe, che fa della potenza e della sportività uno dei suoi punti forti. Si tratta di Alfa Romeo Tonale Hybrid;  la vettura, infatti, è stata simbolicamente consegnata all’interno della caserma intitolata alla Medaglia d’Argento al Valor Militare, Generale Azolino Hazon, sede del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri; l’auto fa parte di un primo lotto di 400 Tonale che entreranno nel parco auto dell’Arma tra il prossimo mese di luglio e la fine del 2024.

Alfa Romeo, la novità per i Carabinieri
Alfa Romeo, ecco la vettura in dotazione ai Carabinieri (Alfa Romeo press – Allaguida.it)

L’evento, che si è svolto alla presenza del Comandante Generale Gen. C.A. Teo Luzi, del CEO Alfa Romeo Jean Philippe Imparato, del Country Manager di Stellantis in Italia, Santo Ficili, nonché dei vertici dello Stato Maggiore del Comando Generale dei Carabinieri, ha rappresentato l’investitura ideale per l’auto che è così pronto a mettersi al servizio dell’Arma dei Carabinieri aiutando le forze dell’ordine a svolgere il proprio compito. Il primo lotto di Alfa Romeo Tonale sarà destinato ai Nuclei Radiomobile di tutta Italia ed affiancherà le Alfa Romeo Giulia AT8 da 200 CV rendendo ancora più efficiente l’attività di pronto intervento dei Carabinieri. Proprio la tradizionale velocità e tempestività di intervento di queste vetture, infatti, ha permesso alle auto, nel corso degli anni di onorato servizio, di guadagnarsi il popolare soprannome di “Gazzelle”, tanto che i simboli di questi reparti sono proprio il fulmine e la gazzella che salta.

Una prima volta assoluta quella per Tonale: non era mai successo, infatti, che i tra i veicoli dei Nuclei Radiomobile venisse introdotta un’autovettura del segmento C-SUV; una scelta voluta e fortemente cercate per consentire una diversificazione che permetta ai Carabinieri di avere una maggiore versatilità nello svolgimento del servizio, nonché un incremento sensibile del livello di comfort garantito al personale operante, utile soprattutto per i turni prolungati ai quali è spesso sottoposto. Il modello di Alfa Romeo Tonale in dotazione ai Carabinieri è equipaggiato con il motore ibrido 1.5 da 163 CV con cambio automatico TCT a 7 rapporti. Rivestita dalla tradizionale livrea radiomobile – blu e rossa con tetto bianco -, l’auto può contare su diverse specifiche create appositamente per il suo impiego nelle forze dell’ordine, come ad esempio, la blindatura parziale per la protezione dei militari oppure la creazione di una monocellula per il trasporto in sicurezza delle persone fermate, nonché di una sirena elettronica bitonale e lampeggianti blu con luci a led.

Gli allestimenti interni, invece, sono stati ripensati e modificati per consentire il massimo confort per i militari e l’alloggiamento dell’equipaggiamento specifico per riuscire a trasportare giubbotti antiproiettile, torce ad alta visibilità, armi lunghe e ogni cosa possa essere utile durante lo svolgimento del servizio. Una scelta, quella di adottare veicoli ibridi per il lavoro in prima linea che non è solo un vezzo, ma rappresenta l’impegno dell’arma nella tutela dell’ambiente, ambito nel quale è in prima linea per essere la più grande forza di polizia ambientale in Europa.

Si rinnova, quindi, il sodalizio tra Alfa Romeo e Arma dei Carabinieri; l’inizio della collaborazione, infatti, ha origine nel secondo dopoguerra con la prima Alfa Romeo data in dotazione che fu la 1900 M “Matta” nel 1951. Un anno dopo, con la berlina 1900, nasce la Gazzella, che nel linguaggio dell’Arma, rappresenta il concetto di pronto intervento e di assoluta velocità nell’esecuzione dello stesso. La sua discendente diretta fu la Giulia degli anni ’60, che venne impiegata dal 1963 al 1968. Da allora il legame tra l’Arma e Alfa Romeo è proseguito negli anni con modelli mitici entrati in servizio come Alfetta, 90, 75, 155, 156 e 159, arrivando fino alla Giulia Quadrifoglio. Vetture che oggi si ritrovano presso il museo della casa di Arese, alla sezione “Alfa Romeo in divisa” e che hanno fatto la storia non solo dell’automobilismo ma anche dell’Arma.