L’ultimo SUV che asfalta i rivali, prezzo davvero conveniente: si prospetta boom di vendite

La concorrenza nel campo dei SUV è spietata, ma questo modello arriva con una marcia in più, compreso un prezzo molto interessante

Chi si ferma è perduto, anche nel mondo delle auto. Sempre più spesso infatti intercorre poco tempo tra il lancio di un modello nuovo, o di una nuova generazione, e il suo primo restyling, perché la concorrenza avanza. Lo sanno bene anche in casa Hyundai e quindi è tutto pronto per l’arrivo di un facelift attesissimo.

SUV asfalta tutti
Il SUV che li asfalta tutti – allaguida.it

Partiamo da un dato, per capire l’importanza della decisione. In base ai numeri raccolti da JATO Dynamics, che tra le altre cose si occupa di verificare le vendite dei vari modelli sul mercato mondiale, nel 2022 il segmento SUV-C in Europa ha avuto una regina sola. Hyundai Tucson, perché si lei stiamo parlando, è stata la più venduta nel, con 150.803 unità immatricolate, con un aumento dell’1% rispetto all’anno precedente.

Numeri importanti quindi, ma non bastano per sedersi e aspettare gli eventi anche se certificano la bontà del lavoro fatto dal costruttore coreano. Al pubblico i concetti e le soluzioni della Tucson, uscita sul mercato con la sua quarta generazione tre anni fa, sono piaciuti e le vendite continuano ad andare bene anche nel 2023.

Merito di un SUV compatto e dalla precisa identità. Perché se le misure sono simili a quelle dei rivali nel segmento, diversi particolari in effetti lo rendono unico tra i modelli plug-in. A cominciare dalla generosità del bagagliaio che in condizioni normali misura già 558 litri. In più dispone di ganci e leve per abbattere gli schienali facendo diventare lo schienale piatto. Per gli occupanti dietro c’è molto spazio per la testa, anche nella versione con il tetto panoramico, e per le gambe.

Tutto all’interno è funzionale, a partire dai comandi della climatizzazione sulla console, insieme a bocchette e prese USB retroilluminate. Invece i tasti dei sedili riscaldati sono sulle portiere e c’è anche una piastra per la ricarica a induzione dello smartphone ventilata, in modo da non far surriscaldare il dispositivo che attacchiamo.

Il sistema di infotainment sulla Tucson oggi presenta due schermi da 10,25” e diversi servizi connessi, compreso l’Ambient light configurabile in 64 colori. Supporta Apple Car Play e Android Auto in modalità wireless oltre ai servizi telematici connessi Hyundai Bluelink. Comprendono diverse funzionalità di navigazione come Connected Routing e Last Mile Navigation.

Con la batteria carica, in modulità elettrica si possono percorrere poco più di 50 km. A batteria scarica, 18,5 km con 1 lirtro in città e 19,5 su tratta extraurbana. Il prezzo di partenza è 47.000 euro per l’allestimento X-Line. La N-Line parte invece da 48.900 euro.

L’ultimo Suv che asfalta i rivali, il restyling annuncia modifiche importanti

Tutto questo è stato Hyundai Tucson fino ad oggi ed è già un bel vedere. In realtà però il produttore coreano ha già lavorato per rinnovare il modello almeno nelle sue linee estetiche. E così a 36 mesi dal lancio è praticamente pronto un primo aggiornamento importante.

Secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe uscire sul mercato a partire dai primi mesi del 2024. Ma come spesso succede, i nostri colleghi dei portali specializzati hanno sguinzagliato le loro videocamere regalandoci qualche succosa anticipazione. Così sappiamo almeno in parte quello che ci possiamo aspettare.

Tuscon, arriva il primo facelift: ecco cosa cambia
Tuscon, arriva il primo facelift (Carscoops) – Allaguida.it

 

Cambierà un po’ il look della Tucson ma non le dimensioni del SUV perché la base di partenza rimarrà la stessa. Come rivela il nuovo muletto avvistato nuovamente su strada durante i test di sviluppo e verifica, alcune modifiche riguarderanno il frontale.

Dovrebbe debuttare infatti un nuovo paraurti insieme ad una calandra inedita, leggermente ristretta rispetto a quella che conosciamo bene. Le luci diurne anteriori sono integrate nella griglia, insieme ai proiettori principali piazzati più in basso. E i fari posteriori sono a forma di artiglio.

Hyundai ha pronti miglioramenti anche per gli interni della Tucson soprattutto nella tecnologia utilizzata e begli ADAS. Arriveranno quindi nuove funzionalità di guida semi autonoma di Livello 2. Attesi anche nuovo schermi per l’infotainment: passeranno dagli attuali 10,25” a 12,3” e saranno anche dotati di un nuovo software.

Quello che più interessa il pubblico però è il prezzo di lancio del restyling. In base alle ultime indiscrezioni, quello di partenza potrebbe essere decisamente inferiore rispetto a cosa abbiamo visto fino ad oggi.

Hyundai ha anticipato i tempi dell’ibrido ma è pronta alla rivoluzione: sarà la prima volta

A fare la differenza sulla Hyundai Tucson così come sugli altri modelli della Casa coreana però sono le motorizzazioni. L’azienda infatti è stata una delle prime a puntare sull’alimentazione ibrida e continua a farlo con tutti i suoi modelli.

La versione base è rappresentata dal sistema mild-hybrid a 48 V che troviamo sui modelli compatti del marchio, cioé i20 e Bayon. Entrambi utilizzano l’ibrido leggero della performante motorizzazione 1.0 T-GDI. Qui il tre cilindri turbo a benzina è abbinato alla tecnologia mild-hybrid 48 V per 120 CV di potenza e 172 Nm di coppia massima.

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Hyundai Tucson, la differenza è negli interni e nei motori (Press Media) – Allaguida.it

 

A salire, tutto questi si ottimizza nei vari SUV del marchio, cioé Kona, Tucson e Santa Fe. Kona presenta la combinazione tra il motore benzina GDI da 1.6 litri e l’unità elettrica da 32 kW per 141 CV di potenza e 256 Nm di coppia massima. Tutto questo si traduce in un consumo di 5.0 litri di carburante ogni 100 chilometri ed emissioni di CO2 pari a 114 g/km.

Nella Tucson invece il motore benzina turbo da 1.6 litri è affiancato da un motore elettrico per 44,2 kW, con una piccola batteria da 1,49 kWh. La potenza complessiva è di 230 CV con una coppia massima di 350 Nm. Infine la Santa Fe Hybrid con la motorizzazione full hybrid: benzina 1.6 ed elettrico da 44,2 kW per un sistema da 230 CV e 350 Nm di coppia.

Ma Hyundai propone anche la tecnologia ibrida plug-in su Tucson e Santa Fe. Qui c’é la combinazione tra il motore benzina T-GDI da 1.6 litri e il motore elettrico da 66,9 kW per un sistema da 265 CV di potenza e 350 Nm di coppia massima. La batteria è agli ioni polimeri di litio da 13,8 kWh. Grazie al sistema ibrido, Tucson è in grado di percorrere quasi 63 km in modalità 100% elettrica.

La vera evoluzione però sarà quando Hyundai arriverà sul mercato con un modello totalmente elettrico. In realtà probabilmente ci siamo vicini perché potrebbe toccare proprio al restyling della Tucson inaugurare questa nuova era.

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