Marquez, le sue parole sono disarmanti: la rivelazione che non ti aspetti

Il campione spagnolo, in crisi di risultati e non solo, sta attraversando probabilmente il momento peggiore della carriera: ecco quale può essere il suo futuro.

Un podio alla prima stagionale, in Portogallo, poi l’ennesimo infortunio di una carriera che negli ultimi anni sta diventando maledetta e il ritorno nell’oblio con la scelta di non correre le ultime due gare a causa dei problemi fisici: Marc Marquez sembra non riuscire a uscire dal vortice in cui è entrato ormai 3 anni saltando tutto il 2020 e poi non riuscendo ad avere più quella continuità che lo aveva proiettato nell’Olimpo dei grandi delle due ruote.

Un percorso complicato quello del pilota della Honda, passato per le quattro operazioni al braccio e diversi episodi di diplopia che, oltre a non far arrivare quelle vittorie alle quali aveva abituato i fan delle due ruote, ne hanno fiaccato anche il morale.

Marquez, la crisi continua

Gli ultimi due weekend, poi, hanno rappresentato – parole sue – il momento più complicato della carriera dello spagnolo. Al Sachsenring, il suo regno, non è sceso in pista per la gara a causa delle cadute dei giorni prima che gli avevano causato la rottura di una costola e una microfrattura al pollice della mano sinistra mentre ad Assen il dolore per gli infortuni lo ha frenato consigliando prudenza allo spagnolo che ha preferito rimanere al box dopo il 17° posto conquistato nella Sprint Race del sabato.

Marc Marquez, il futuro è un rebus
Marc Marquez, quale futuro per il campione? (Vinod Thadhani da Pixabay – Allaguida.it)

A sorprendere, però, sono state le sue parole; lo spagnolo, infatti, ha chiarito che domenica scorsa ad Assen aveva bisogno della pausa per rimettersi in forma fisicamente, ma anche per ricostruire il feeling dal punto di vista mentale. “Non sono arrivato nel migliore dei modi ad Assen, ma guidare una MotoGP con una costola e un dito rotti ed essere comunque in grado di arrivare a otto decimi dai ragazzi più veloci in questa condizione mi dà quella fiducia in più rispetto al Sachsenring”, le sue parole riportate da Speedweek.

Le noie fisiche, però, non permettono al campione di lottare per le posizioni di vertice. Se a questo si unisce una moto che Marquez prova a spingere lo butta giù dalla sella, ecco che le prerogative per un’altra stagione nelle retrovie ci sono tutte. Nonostante questo, però, lo spagnolo è determinato: “Ovviamente devo cambiare un po’ il mio approccio perché al momento non siamo pronti a lottare al vertice”, ha ammesso. Una situazione che sta mettendo un dubbio anche il futuro in Honda del centauro iberico che però non vuole pensare, in questo momento, a cosa succederà a fine stagione. “Onestamente, non posso occuparmi di queste cose al momento. Non posso prendere decisioni in questi giorni difficili. Ora ho bisogno di riprendere fiato, pensare e parlare con la mia gente, e ho bisogno di guidare di nuovo la moto, in buone condizioni fisiche“, le sue parole.

La vittoria, però, manca da oltre 600 giorni: l’ultima volta che Marque è riuscito a salire sul gradino più alto del podio è stata nel 2021, nel GP dell’Emilia Romagna, quando riuscì a mettersi tutti alle spalle a Misano: da quel momento in poi qualche podio e tantissime delusioni tanto da rappresentare il periodo più lunga della carriera senza un successo nella massima classe delle due ruote. Nonostante questo, però, Marquez ha ancora voglia di lottare per tornare ai suoi livelli: “Sono un combattente e cercherò di continuare a spingere, in qualsiasi condizione e in qualsiasi situazione in cui mi troverò in futuro. Darò il massimo, indipendentemente dal luogo, dai colori, dal nome, dalla posizione”, conclude, certo di riuscire a tornare, ancora una volta, ai suoi livelli con Honda e con un altro team che vorrà puntare ancora su di lui.

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