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Maserati Granturismo Sport, prova su strada: eleganza e prestazioni [FOTO]

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Leggi il peso di oltre 2 tonnellate. Guardi il motore, all’apparenza un V8 come tanti. Della Maserati Granturismo Sport in prova pensi sia solita coupé ad alte prestazioni, paciosa, buona per levarsi qualche soddisfazione sul dritto, sfoggiarla nelle vie più “in” della città e parcheggiarla per essere ammirata mentre si fa un happy hour alla moda.
Probabilmente è anche questo, ma non solo. Ha la cavalleria da sportiva di razza, un bilanciamento dei pesi che quasi annulla la massa importante, uno stile mozzafiato in grado di coniugare eleganza, sportività e lusso tutto in un unico, perfetto, disegno.

Poi c’è il motore, otto cilindri a V di 90° e 4.7 litri di cubatura in grado di sprigionare 460 cavalli, accoppiato al cambio automatico a sei rapporti ZF. Penserete che sia un comando adeguato solo per “andare a spasso”, accompagnati dalle sospensioni a controllo elettronico Skyhook, deficitario quando si vuol creare quel pizzico di adrenalina extra da sprigionare in pista. Invece, le velleità più corsaiole non vengono troppo ridimensionate da questa scelta. Paga appena 1 decimo nello zero-cento al sequenziale sei marce, affare che vale 4.8 secondi, valore infinitesimale difficilmente apprezzabile.
A voler esser dei perfezionisti della tecnica, affascina maggiormente l’idea della Maserati Granturismo Sport con l’elettroattuato, non fosse altro per lo schema transaxle, con differenziale e cambio in blocco al retrotreno, mentre la variante automatica prevede lo ZF montato in prossimità dell’asse anteriore. Le differenze nella distribuzione dei pesi passano dal 48:52 al 49:51.

Design, stile impeccabile

Sguardo assassino quello del Tridente, con la calandra a listelli verticali cromati segno distintivo di un frontale marcatamente racing con il restyling introdotto a marzo 2012 al Salone di Ginevra. Perde forse un pizzico di eleganza rispetto alla versione “normale”, quell’equilibrio di forme pressoché perfette adesso alterate per far emergere l’anima nascosta sotto al cofano, quella di supercar mascherata sotto un abito da 4 metri e 88 centimetri di lunghezza e 2 tonnellate di peso.
A osservarle, le aperture – al centro e sui lati del frontale – sembrano pensate per raffreddare chissà quali bollenti spiriti. In realtà un’ampia porzione è finta e solo dietro al Tridente si intravede una presa d’aria vera, con funzioni di raffreddamento. Il taglio dei gruppi ottici è immutato, con l’immancabile pila di led a impreziosire gli occhi della Granturismo Sport.

Cofano motore lungo, esaltato dai passaruota muscolosi e in rilievo, fatti apposta per sottolineare un profilo sul quale spiccano i cerchi in lega da 20 pollici di diametro. Inconfondibile poi il tratto distintivo che rende riconoscibile la coupé come una Maserati anche senza leggere le targhette: tre sfoghi d’aria dietro alle ruote anteriori, branchie integrate alla perfezione nella silhouette slanciata.
L’abitacolo dà l’idea di adagiarsi sul posteriore, dove la coda si presenza con un disegno dei gruppi ottici forse non troppo originale, ma nel complesso ben bilanciato. Lo spoiler sul modello in prova è in tinta con la carrozzeria, diversamente dal nero carbonio della versione MC Stradale. Infine, i due terminali di scarico ovali. Con una sorpresa che sintetizza al meglio le due anime di questa Granturismo. Grazie all’apertura delle valvole pneumatiche poste prima dei due silenziatori, il rombo travolgente del V8 made in Maranello diventa tempesta in modalità Sport: superfluo ogni impianto audio, la musica viene suonata live da un’orchestra di otto elementi numeri uno al mondo.

Dimensioni

Lunga 4 metri e 88 centimetri, la Sport è larga 185 centimetri, alta 135 e con un passo di ben 2 metri e 94. Non è vettura light, visto che l’ago della bilancia fa segnare un peso prossimo alle 2 tonnellate.

Interni, l’eccellenza dei materiali (con qualche pecca)
Il gran balzo in avanti è stato fatto proprio dentro l’abitacolo. Infatti, se gli interventi estetici sulla carrozzeria si limitano al frontale più aggressivo, per quanto riguarda gli interni si è lavorato per migliorare il confort e perfezionare alcuni dettagli importanti, come le palette del cambio dietro al volante.

I sedili sono stati interamente ridisegnati per offrire un contenimento laterale maggiore e integrano adesso i poggiatesta: soluzione perfetta per ritagliarsi il proprio posto guida su misura. Al posteriore si scoprono due posti veri, non di fortuna come molte altre granturismo dal piglio racing e grazie alla nuova forma dei gusci delle sedute anteriori si è ricavato uno spazio extra di 2 centimetri per le gambe. Le finiture e i dettagli sono su livelli di eccellenza, così quando troviamo piccole pecche come la plancetta in plastica che raggruppa i comandi delle luci alla sinistra del volante, è facile “criticare” e suggerire l’adozione di materiali migliori. Ci sarebbe piaciuto ritrovare un alluminio spazzolato, ad esempio.

Al centro della console spicca lo schermo a colori del sistema multimediale e navigazione, per il futuro serve un aggiornamento della disposizione e grafica dei pulsanti. Schermo sovrastato dall’inserto in carbonio che separa la zona superiore della plancia da quella inferiore. Sotto la luce diretta del sole abbiamo verificato un fastidioso riflesso sul parabrezza della bocchetta d’aerazione. Si gioca su questi dettagli infinitesimali l’analisi delle migliorie da apportare alla Granturismo, viceversa saremmo a raccontare di un ambiente perfetto per materiali, accoppiamenti, colori, eleganza.

Che scegliate la versione equipaggiata con il sequenziale MC Shift o l’automatico MC Auto Shift, dietro al volante troverete i nuovi paddles dalle dimensioni maggiorate, quel che serve per trovare sempre la marcia anche con le braccia incrociate. Nel secondo caso, sul tunnel centrale apparirà anche la leva per selezionare tra la modalità Drive e quella Manuale.

La strumentazione analogica presenta quattro elementi circolari con sfondo blu, nella migliore tradizione del Tridente, mentre al centro un display multifunzione racchiude altre informazioni del computer di bordo oltre a indicare la marcia inserita.
Per concludere il racconto degli interni, la chicca dell’Home Link. Sull’aletta parasole del guidatore è presente una placchetta con tre pulsanti programmabili per aprire il garage, programmare l’allarme di casa o aprire la porta: un optional che conferma le velleità da granturismo attenta a ogni dettaglio e confort oltre alle prestazioni.

Bagagliaio

Non è auto che si sceglie per fare un trasloco, ovvio. Così il bagagliaio assicura lo spazio utile per pochi trolley, facendo segnare una capacità di 260 litri.

Motorizzazioni

Che scegliate la Sport o la corsaiola MC Stradale, il cuore è sempre lo stesso. V8 4.7 litri di cilindrata, in grado di esprimere 460 cavalli e 520 newtonmetri di coppia. Velocità massima per la Sport automatica fissata a 295 orari (303 per la MC Stradale), mentre l’accelerazione 0-100 vale 4″8 sulla Sport automatica e 4″5 sulla MC Stradale. Poi c’è anche la Granturismo col V8 4.2 litri, alla base della gamma: cilindrata inferiore, 405 cavalli (460 Nm) e 285 km/h di velocità massima, insieme a uno zero-cento da 5″2.

Impressioni di guida, due anime che convivono
Salire a bordo della Granturismo Sport, magari bendati, ascoltare il V8 in moto, i primi affondi del gas. Non c’è dubbio, giureresti di esser su una Ferrari. Poi apri gli occhi e scopri di esser su una Maserati. L’equilibrio trovato dagli ingegneri per “annullare” le 2 tonnellate di peso restituisce un’auto agile come non t’aspetteresti, merito dell’irrigidimento delle sospensioni Skyhook e del bilanciamento dei pesi aiutato notevolmente dal posizionamento del motore 4.7 litri all’interno del passo.

Prende giri in maniera rabbiosa l’otto cilindri aspirato e il cambio in modalità Drive è l’ideale per muoversi nel quotidiano. Non disdegna l’impiego più sportivo, con la selezione manuale delle marce e la modalità Sport inserita. Resta il punto interrogativo di quanto sia diversa dall’altra sorella, quella con l’elettroattuato sei rapporti.
Nel complesso abbiamo scoperto una vettura con due anime: granturismo veloce e comoda se si sceglie di viaggiare immersi nel lusso e lasciar fare all’automatico, supersportiva con tutte le carte in regola per regalare emozioni grazie alla modalità Sport.

Le avversarie? Difficile eleggerne una tra tutte. Specialmente perché la Maserati Granturismo Sport ha dalla sua quella poliedricità assente sulle altre coupé quattro posti presenti sul mercato: Bmw M6 e Jaguar XKR-S su tutte.

Listino prezzi
Maserati Granturismo 4.2 V8 – da 115.000 euro
Maserati Granturismo 4.7 V8 Sport MC Auto Shift – da 126.800 euro
Maserati Granturismo 4.7 V8 Sport MC Shift – da 132.400 euro
Maserati Granturismo MC Stradale – da 156.000 euro

FP

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