Mercedes CLA trionfa come Auto dell’Anno 2026: un capolavoro di tecnologia e design

Un salone invernale, luci bianche sui cofani e il brusio dei giudici che si ferma per un istante. È quel momento sospeso in cui capisci che l’auto giusta non vince per caso: convince, allinea la testa e lo stomaco, e mette d’accordo generazioni diverse di guidatori.

Al Salone di Bruxelles, il premio europeo più seguito premia sostanza e visione. La giuria conta 59 giornalisti di 23 Paesi. Ogni membro dispone di 25 punti. Può assegnarne fino a 10 a un solo modello. Il metodo è trasparente e spietato: chi sbaglia anche un dettaglio scivola in classifica.

Mercedes CLA trionfa come Auto dell'Anno 2026: un capolavoro di tecnologia e design
Mercedes CLA trionfa come Auto dell’Anno 2026: un capolavoro di tecnologia e design

La finale di quest’anno è stata serrata. Skoda Elroq chiude con 220 punti. Kia EV4 con 208. Poi Citroën C5 Aircross a 207, Fiat Grande Panda a 200, Dacia Bigster a 170, Renault 4 a 150. Numeri che raccontano un’Europa dell’auto in trasformazione, con approcci diversi a prezzo, efficienza e software.

E qui entra la notizia centrale: la nuova Mercedes CLA vince il titolo di Auto dell’Anno 2026 con 320 punti. Per Stoccarda è un ritorno storico: nella lunga storia del Car of the Year, l’unico successo precedente risaliva alla 450 SE/SEL (1974). Otto i podi, l’ultimo con la Classe E nel 1997. Un intervallo che dice tanto sul livello richiesto oggi per salire sul gradino più alto.

Tecnologia che fa la differenza

La chiave tecnica è la nuova piattaforma MMA, pensata per ospitare motori elettrici e soluzioni ibride. È un taglio netto col passato perché integra hardware e software fin dalle fondamenta. Il design da coupé a quattro porte resta pulito e funzionale. L’aerodinamica è d’eccellenza: Cx 0,21. Un numero che si vede nei consumi e si sente nel silenzio di marcia.

La versione elettrica usa un’architettura a 800 volt. Promette ricariche fino a 320 kW e 300 km recuperati in circa 10 minuti, se la colonnina lo consente. La trazione posteriore da 272 CV dichiara fino a 792 km di autonomia (ciclo WLTP). La integrale “350” sale a 354 CV e 719 km dichiarati. Sono dati ufficiali del costruttore; i riscontri indipendenti su consumi e degrado batteria varieranno per clima, guida e pneumatici.

Dentro, domina MB.OS e il “Superscreen”, un pannello che diffonde la strumentazione in chiave grafica pulita. L’assistente vocale sfrutterebbe IA generativa con integrazioni come ChatGPT e Google Gemini; la disponibilità delle funzioni può cambiare per mercato e aggiornamenti OTA. Bene la logica: comandi chiari, latenza ridotta, servizi connessi che non rubano la scena alla guida.

Non manca il ponte con l’ibrido. Mercedes ha annunciato per fine 2025 una versione mild hybrid 48V con nuovo 1.5 turbobenzina e cambio a otto marce elettrificato. È una scelta pragmatica: accompagnare la transizione con efficienza reale e costi d’uso sotto controllo. Le informazioni di prezzo definitivo e dotazioni per i singoli Paesi non sono ancora uniformi: chi compra farà bene a verificare listini e pacchetti locali.

Cosa resta dopo l’applauso? L’idea che una berlina filante possa ancora essere la risposta giusta. Con tecnica matura, software utile e un’aerodinamica che lavora per te. La CLA non urla; mette in ordine i dettagli. E allora viene naturale una domanda: se la silenziosità dell’elettrico è il nuovo lusso, quanto spazio avremo ancora per le emozioni rumorose? Forse la strada migliore è già davanti, nascosta nel sibilo dell’aria a 130 all’ora. Dove il tempo, più che passare, scivola.

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