Mini Vision Urbanaut: il futuro è Vibe, Chill e Wanderlust

L'esemplare di Mini Vision Urbanaut è dotato di tre momenti, pensati per offrire ai clienti esperienze molto diverse tra loro attraverso i tre momenti Vibe, Chill e Wanderlust

Mini Vision Urbanaut

Foto Instagram | Profilo ufficiale @mini

Mini ha presentato il progetto di Mini Vision Urbanaut novembre scorso. Un’idea innovativa, per mostrare al mondo e al settore dell’automotive la propria idea di futuro. Oggi, questo modello di auto, dalle molteplici funzioni, ha preso forma.

Infatti, Mini Vision Urbanaut è diventato un esemplare in “carne ed ossa”, presentato alla conferenza DLD Summer di Monaco. Questa auto, dall’aspetto decisamente futuristico, non è semplicemente un auto. Infatti, è pensata per tanti momenti e attività della nostra vita quotidiana, dal lavoro alle attività con gli amici.

I tre momenti pensati da Mini: Vide, Chill e Wanderlust

E proprio dalla domanda “che tipo di esperienza si potrà fare sul veicolo” sono partiti i progettisti di Mini, che hanno poi individuato tre momenti fondamentali: Vibe, Chill e Wanderlust. La particolarità di questa vettura è che, a seconda del momento selezionato, interni ed esterni cambieranno per offrire la miglior esperienza possibile.

Partendo dal “Vibe”, questo momento rappresenta per Mini il momento di massima condivisione con l’esterno. Di conseguenza, lo strumento circolare centrale presente sul veicolo diventa un sistema di controllo media, creando così un’atmosfera da club dove la musica è la grande protagonista.

Passando poi al momento “Chill”, come già avrete intuito, qui l’auto si trasformerà nel luogo perfetto dove rilassarsi, dormire o lavorare in totale tranquillità. Infine, il momento “Wanderlust”. Questo è l’unico in cui Mini Vision Urbanaut diventa realmente un’auto che presenta una doppia azione, per guida manuale e guida autonoma. Inoltre, scegliendo questo momento, sul display appariranno tutte le informazioni di viaggio per coloro che sono a bordo dell’auto, come l’orario di arrivo e le indicazioni stradali.

Crediamo che il modo migliore per capire il concept dietro la Mini Vision Urbanaut sia quello di viverlo”. A spiegarlo è Oliver Heilmer, Head of Mini Design. “La spazialità e i materiali innovativi vanno semplicemente esplorati. Ecco perché, fin dall’inizio, è stato molto importante per noi realizzare anche un modello fisico di questo veicolo”.

E proprio per quanto riguarda i materiali, la Mini Vision Urbanaut è stata realizzata pensando ad un uso sostenibile delle risorse. Infatti, oltre a ridurre il numero di componenti, sono stati utilizzati materiali rinnovabili e riciclabili, come il sughero, utilizzato per il volante e alcune sezioni dei pavimenti della vettura.

Parole di Benedetta Minoliti

Benedetta Minoliti, nata a Milano il 24 marzo 1993. Sono laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Milano e diplomata presso la Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica di Milano. Non esco mai di casa senza le cuffie, ascolterei la musica anche mentre dormo e adoro scattare polaroid. Collaboro con AlaNews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.