Autocertificazione in auto, obbligatoria solo per spostamenti tra regioni

Il nuovo modello del Ministero dell’Interno per l’autocertificazione da presentare in caso di controlli durante gli spostamenti in auto, ma solo per gli spostamenti tra regioni

Autocertificazione in auto, obbligatoria solo per spostamenti tra regioni

Foto Shutterstock | di veselolane

Il modulo dell’autocertificazione in auto, utilizzato per gli spostamenti in piena emergenza Coronavirus, servirà solo per cambiare regione. La principale novità per gli automobilisti è questa visto che, a partire dal 18 maggio, non sarà più obbligatoria per circolare all’interno della propria regione. Cade, quindi, seppur solo parzialmente, uno dei simboli alle limitazioni alla circolazione imposto dal Governo per contrastare l’epidemia di Covid-19 che ha portato al lockdown.

Il nuovo decreto varato dal Governo, infatti,  prevede che ci si possa spostare all’interno della regione senza doverne giustificare il motivo. Niente più autocertificazione in auto, quindi, per i quattro famosi motivi –  comprovate esigenze lavorative, situazione di necessità, motivi di salute e visite ai congiunti – ma la libertà di recarsi in qualunque posto senza doversi giustificare. Per spostarsi fuori regione, invece, rimane valido l’obbligo di utilizzarla specificando uno dei motivi. Chi si vuole spostare all’interno della propria regione potrà farlo senza dover fornire alcune giustificazione e senza limiti particolari. Anche perché tutte le principali attività economiche torneranno ad aprire regolarmente, seppur nel rispetto di rigidi protocolli sanitari.

Modello di autocertificazione in auto, cosa prevede la direttiva

Il poco amato modulo, quindi, rimane obbligatorio in un solo caso: quando ci si sposta da una regione all’altra. Il superamento del confine, infatti, è permesso esclusivamente per comprovati motivi. La circolazione torna ad essere libera, pur rispettando le regole fondamentali per non rischiare il contagio come indossare la mascherina quando necessario e mantenere la distanza interpersonale, per quanto possibile, anche all’interno della propria auto

Cliccando qui potete scaricare il modello di autodichiarazione per spostarsi da poter esibire durante un eventuale controllo

I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la Polizia Stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni.

Le sanzioni previste

L’allentamento ulteriore delle misure, rispetto alla “Fase 2” di contrasto  all’emergenza coronavirus prevede minori incombenze per i cittadini e dunque maggiore responsabilità. Perché l’autocertificazione servirà soltanto in un caso specifico e la riapertura di uffici e aziende porterà molte più persone in giro. E dunque la circolare diramata dal Viminale sollecita chi effettua i controlli a “valutare i casi con un prudente ed equilibrato apprezzamento” e chi esce a rispettare “il divieto di assembramento“. Ma soprattutto le regole per circolare in auto, ormai note, per contrastare il Covid-19.

Per tutti coloro che si troveranno a spostarsi in auto fuori dai confini regionali e la cui giustificazione non troverà riscontro scatterà la denuncia per “inosservanza del provvedimento dell’autorità” prevista dall’articolo 650 del Codice penale. Che si tramuta in una sanzione da 400 a 3.000 euro. Se si viene fermati ad un posto di blocco alla guida di un’auto non scatterà il sequestro del veicolo ma la multa sarà superiore di un terzo, quindi da 533 a 4.000 euro.

Se il soggetto che si sposta è ritenuto altamente a rischio o contagioso, entra in gioco l’articolo 452 del Codice penale “Delitti colposi contro la salute pubblica” che condanna tutte le condotte che possono portare ad un pericolo per la salute pubblica. In questo caso si rischiano fino a 12 mesi di reclusione.

Parole di Riccardo Mantica