Mostro Barchetta Zagato, anima Maserati dall'estetica raffinata

Sarà prodotto in cinque esemplari esclusivi e già quasi tutti assegnati ad una selezionata cerchia di collezionisti di auto Zagato

Mostro Barchetta Zagato profilo

Si rinnova la lunga collaborazione insieme a Maserati iniziata nel 1931, con la presentazione in anteprima mondiale al Concorso d’Eleganza Villa d’Este nella categoria Concept Car & Prototipi della Mostro Barchetta Zagato.

La nuova uscita di casa Zagato è l’evoluzione Barchetta del Mostro Zagato Powered by Maserati, presentato sempre a Villa d’Este ed ispirato allo storico modello di Le Mans.

Un mix tra passato e presente della Zagato

Mostro e Mostro Barchetta Zagato

Il Mostro e il Mostro Barchetta hanno lo scopo di unire generazioni differenti. Come negli anni ’50 il cuore degli appassionati batteva alla vista delle Maserati Mostro e della 450S, oggi è rapito da queste nuove versioni.

Zagato si proietta verso il futuro rispettando il proprio DNA, un perfetto mix tra la tecnologia del presente e il know how storico, che contraddistingue la Signature milanese dal 1919.

Quando abbiamo deciso il nome di questo progetto, ci siamo ispirati alla prima reazione di Sir Stirling Moss, che alla vista del Coupè Maserati Zagato esclamò: “Beautiful like a Monster”. Un ossimoro che traduce perfettamente il connubio tra la brutale potenza e l’estetica raffinata.” Andrea Zagato – Presidente Zagato.

Com’è fatta la Mostro Barchetta Zagato

Mostro Barchetta Zagato profilo anteriore

Due posti secchi e parabrezza avvolgente, di ridotte dimensioni e senza soluzioni di continuità, richiamano le linee sinuose degli speedboat (motoscafo da corsa).

Grazie al suo telaio in fibra di carbonio, all’assenza di controllo elettronico di trazione e ad un cambio ad innesti frontali (tipico delle vetture da competizione) il Mostro Barchetta si esprime al meglio in pista, ed è performante su qualsiasi tratto stradale.

Sotto il cofano il motore Maserati è disponibile nella versione V8 4,2 aspirato o V6 3,0 Biturbo, con potenze da 420 CV a 630 CV. Il motore è disposto in posizione anteriore-centrale per la migliore distribuzione di pesi (50-50) e la vettura, grazie ad un peso contenuto in 1.200 kg, conferma un eccellente rapporto peso-potenza che a seconda delle motorizzazioni può
arrivare fino a 2kg/CV, che conferisce una guida “racing” con prestazioni entusiasmanti.

Mostro Barchetta Zagato interni

Il cambio anch’esso da corsa, in blocco con il motore, è di tipo sequenziale meccanico a 6 rapporti, con innesti frontali.

Le sospensioni anteriori e posteriori sono a doppio braccio oscillante e sono dotate di un sistema molla-ammortizzatore tipo push-rod completamente regolabile. L’impianto freni si avvale di dischi ventilati di grande diametro, con pinze AP Racing da 6 pistoni all’anteriore e 4 pistoni al posteriore.

Le ruote sono in lega da 19” con monodado di fissaggio e pneumatici anteriori da 255/40 R19 e posteriori da 295/35 R19.

Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!