Multa per mancata revisione auto: sanzioni e normative

Un'auto deve essere tenuta in condizioni di massima efficienza, per legge. La multa per mancata revisione auto può essere davvero salata

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    Multa per mancata revisione auto: sanzioni e normative

    Non fare la revisione della propria auto può costare davvero caro sia in termini di sicurezza che in quelli economici. La multa per mancata revisione auto può avere infatti un importo che oscilla dai 169 euro ai 7.953 euro. Ma andiamo con ordine: come previsto dall’articolo 79 del Codice della strada, i veicoli a motore e i loro rimorchi devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza, comunque tale da garantire la sicurezza e da contenere il rumore e l’inquinamento entro i limiti stabiliti dalla legge.

    La prima revisione è da fare dopo 4 anni dalla prima immatricolazione entro il mese di rilascio della carta di circolazione. Le successive revisioni devono essere effettuate con cadenza biennale entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l’ultima revisione. Questi termini si applicano per autovetture, autocaravan, autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva non superiore ai 3.500 Kg e dal 2003 anche per motoveicoli e ciclomotori.

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    Costo revisione auto e sanzioni per mancata revisione

    Il costo per la revisione di un’auto è di 65,68 euro. Di questi, 45 euro sono per la revisione; 9,9 euro IVA; 9 euro sono da versare per le pratiche automobilistiche; 1,46 euro per servizio pagamento e 0,32 euro di IVA. Dopo l’ultima modifica, la violazione dell’art. 80 del Codice della Strada non comporta più l’immediato ritiro del libretto di circolazione. Verrà infatti applicata solo la sanzione amministrativa che va da 169,00 a 679,00 euro, ed applicato nel libretto un bollino riportante il numero del verbale emesso e data dell’infrazione, dal quale si evince che il veicolo non era stato sottoposto all’obbligo di revisione previsto. In questo caso il veicolo è “sospeso” dalla circolazione fino a quando il proprietario non provvederà a farlo revisionare.

    Revisione auto scaduta e sono recidivo

    In caso di recidiva il discorso diventa più pesante. Se infatti il veicolo viene nuovamente fermato dagli agenti ancora sprovvisto di revisione, al mezzo sarà applicato il fermo amministrativo di 90 giorni, mentre la sanzione amministrativa prevista in questo caso dai 1842,00 a 7369,00 euro. Inoltre sono state implementate le modalità di accertamento della violazione: oltre alla temutissima paletta degli agenti impegnati nel controllo del traffico, c’è la possibilità che i trasgressori vengano pizzicati da una telecamera (presidiata da un agente) che controlla gli accessi ai varchi elettronici nelle ZTL dei centri urbani.

    La telecamera legge la targa dell’auto e invia il numero al database della Motorizzazione verificando se la vettura ha fatto la revisione. In caso negativo il titolare dell’auto riceve a casa una lettera da parte delle Forze dell’ordine in cui viene intimato ad esibire la carta di circolazione al comando di Polizia indicato. Dovrà dimostrare di essere in regola. Se il libretto di circolazione è in regola con le revisioni al momento del controllo con telecamera, niente multa. Se invece sul libretto non c’è traccia di revisione, multa di 169 euro e veicolo sospeso.

    Revisione auto a metano

    Un po’ più articolata è la revisione delle auto a metano. Oltre alla classica revisione, la procedura prevede l’esame delle bombole tre diverse tempistiche: vanno revisionate entro 5 anni dalla prima immatricolazione o dall’installazione dell’impianto le bombole omologate secondo la normativa nazionale (DGM). Sono 4 gli anni entro i quali vanno revisionate le bombole omologate secondo la norma europea (R110 ECE/ONU) dalla prima immatricolazione o installazione dell’impianto. Mentre, per le bombole omologate con la medesima norma europea di tipo IV, la revisione va fatta a 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni due anni. Diverso il discorso per le auto alimentate a gas propano liquido: le bombole gpl non sono sottoposte a revisione, c’è però l’obbligo di sostituirle ogni 10 anni.

    Chi è escluso dall’obbligo di revisione

    Abbiamo parlato dei veicoli motore vincolati all’obbligo di revisione quadriennale-biennale, ma ci sono delle eccezioni: sono infatti esentati dall’obbligo della revisione i veicoli che sono stati sottoposti a visita e prova per l’accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione (collaudo), come prevede l’art. 75 CdS nell’anno in corso. Dal vincolo sono esclusi anche i rimorchi di massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 t non sono soggetti a revisione periodica, mentre i carrelli appendice vanno invece sottoposti a revisione unitamente al veicolo sulla cui carta di circolazione sono annotati.

    Revisione dei veicoli d’epoca

    I motoveicoli e gli autoveicoli d’epoca, che non coincidono con i veicoli di interesse storico e collezionistico, sono veicoli iscritti in un apposito elenco presso il centro storico del Dipartimento per i trasporti. I veicoli d’epoca presenti in quell’elenco sono soggetti a revisione quinquennale per la conferma dell’iscrizione nell’elenco nazionale. Cambiano però i parametri della revisione: la verifica infatti verte sulla totale originalità di ogni componente costruttiva.

    Revisione dei veicoli di interesse storico e collezionistico

    I veicoli di interesse storico e collezionistico sono sottoposti a revisione periodica con cadenza biennale, secondo il consueto calendario. Le revisioni sono effettuate tenendo conto dell’anno di costruzione del veicolo.

    Revisione veicoli ad uso pubblico

    Visti i molti chilometri che percorrono annualmente, la revisione dei veicoli adibiti ad uso pubblico va fatta ogni anno. Taxi, NCC, autobus, autoambulanze e gli autoveicoli utilizzati per il trasporto di cose ed i rimorchi di peso complessivo superiore ai 3500 kg.