Allaguida di nuova Ford Kuga, la prova su strada dell'ibrida leggera

Abbiamo testato il nuovo SUV medio dell'Ovale Blu nell'allestimento Titanium con propulsore MHEV. Le nostre sensazioni al volante, i consumi realizzati e cosa ci è piaciuto di quest'auto

nuova ford kuga my 2020

La terza serie di Ford Kuga è arrivata in Italia con la promessa di proseguire i successi di vendita delle edizioni 2008 e 2013. Uno dei SUV medi più apprezzati sul mercato si è rinnovato nel look, più attraente e sinuoso rispetto a quello spigoloso della sua antenata, portando soprattutto con se una gamma elettrificata senza precedenti. Ed una delle novità più interessanti è la versione MHEV (ibrida leggera) che noi di Allaguida abbiamo potuto provare su strada. Un motore ibrido a gasolio. Quindi propulsore termico EcoBlue 2.0 da 150 CV a trazione anteriore con cambio manuale a 6 marce, coadiuvato da una piccola unità elettrica di supporto che funziona a 48 volt ad aumentare l’efficienza e quindi ridurre consumi ed emissioni. La “nostra” Ford Kuga MY 2020 in colorazione Magnetic Grey ci è stata consegnata in allestimento Titanium. Prezzo di listino, per questo modello della vasta gamma di nuova Kuga, 32.000 euro.

Cosa ci piace di nuova Ford Kuga

Indubbiamente a colpo d’occhio ciò che piace di nuova Ford Kuga è l’aggiornamento stilistico che riprende gli stilemi della nuova Focus. Soprattutto nella parte anteriore con la rinnovata griglia, ma anche nel posteriore dove la coda si identifica nelle più recenti vetture dell’Ovale Blu.

Aumenta il passo di 2 cm. E quando si entra nell’abitacolo lo si percepisce subito. Lo spazio posteriore è indubbiamente aumentato a favore degli “ospiti” della seconda fila. Senza contare un abbassamento dell’altezza di 2 cm che la rende maggiormente di appeal con una silhouette più elegante. In generale sono cresciute lunghezza (+ 9 cm) e larghezza (+ 5 cm). E non abbiamo tralasciato il bagagliaio che trae vantaggio dal divano scorrevole. La capienza è di 475 litri quando è tutto indietro e di 645 litri quando viene traslato completamente in avanti, riducendo sì lo spazio per le gambe di chi siede sul divano, che comunque resta accettabile.

L’allestimento Titanium presenta uno schema degli interni molto simile a quello della Focus, con strumentazione analogica e il solo computer di bordo digitale (la ST-Line ha schermo completamente digitale). I rivestimenti dei sedili sono misto tessuto pelle mentre sulla plancia troviamo il climatizzatore bizona automatico e il sistema di infotainment SYNC 3 (schermo da 8″ touchscreen).

Molto belli gli inserti con sviluppo orizzontale in alluminio satinato i quali regalano un tocco premium all’abitacolo mentre è assente l’impianto audio B&O che si trova invece sulla ST-Line.

La posizione di guida è ben rialzata come si addice ad un SUV del livello di Kuga e alla guida si domina la strada con una visibilità estrema. L’abitabilità posteriore è al top e i comfort non mancano come la presenza delle bocchette dell’aria e dei sedili riscaldabili (anche anteriori). In sostanza per chi deve viaggiare a pieno carico o deve caricare i seggiolini dei figli c’è davvero tanta comodità.

Come va in strada

Al volante della nuova Ford Kuga testiamo quindi la versione diesel EcoBlue mild hybrid (MHEV) con sotto il cofano un 2 litri da 4 cilindri TDCI da 150 CV. Notiamo subito un cambio manuale a 6 marce con escursione un po’ lunga e innesti ruvidi. Inoltre la frizione stacca alta rendendo le cambiate un po’ troppo lente. Con start&stop attivo questa peculiarità trova maggiore incidenza, tanto che la disattivazione ne beneficia la guida durante le scalate ai semafori dove si va a bassi regimi. La frenata ha una modularità a cui ci si deve abituare. Le sonorità di questo TDCI sono un po’ da diesel “vecchio stampo” e in generale questo propulsore ibrido a gasolio da l’impressione di essere troppo legato. Aiuta la modalità di guida “Sport” rispetto ad Eco e Normal (presenti anche bassa aderenza e grip control).

Di pro questa nuova Kuga è una “passista”. Il comfort durante la guida è palpabile, in particolare fuori dai centri cittadini dove si deve usare meno la meccanica. Il feedback di guida dice che è un’auto votata ai lunghi tragitti, sebbene si difenda anche nella city ma a quel punto forse meglio scegliere una versione con cambio automatico. Reparto sospensioni ineccepibile, pensato per assorbire ogni tipo di imperfezione del manto stradale e in curva lo sterzo risulta diretto e pronto a rispondere alle sollecitazioni in entrata veloce. E parliamo di un SUV da una tonnellata e mezzo.

Quanto consuma Ford Kuga MHEV

Capitolo consumi, uno dei tasti più importanti per questa motorizzazione ibrida leggera. E per parlare dei consumi è giusto fare una premessa. La propulsione Mild-Hybrid è una soluzione sì economicamente vantaggiosa, ma prettamente in città o su strade collinari. Durante le fasi passive, lo starter/generator consente di recuperare l’energia e di ricaricare la batteria, garantendo il corretto funzionamento di tutti i componenti elettrici della vettura.

Ma il turbo diesel MHEV di nuova Kuga è in grado di ottenere consumi ridotti anche in strade di lunga percorrenza (19 Km/l). E quindi definirla come già ribadito una “passista” è più che corretto.

Viaggiando prettamente in città abbiamo ottenuto una lettura da computer di bordo di 14,8 litri per Km. Che al cospetto dei 13 Km/l della “sorella” a gasolio con solo motore termico sa di super risultato. L’ibrido leggero funziona e come. Per chi fosse interessato a questa soluzione, quindi una nuova Kuga ibrida gasolio consigliamo la versione ST-Line X. Con soli 3.750 euro si hanno molti più optional. Mentre attenzione alla promozione in corso per la versione 1.5 EcoBoost (motore 3 cilindri termico a benzina). Con la formula rottamazione più finanziamento la si porta a casa con 21.650 euro.

Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!