Nuova Toyota Mirai, stile dinamico a celle combustibili

La prima berlina elettrica alimentata a idrogeno prodotta in serie giunge alla seconda generazione e arriverà in Europa nel 2021

nuova Toyota Mirai 2021

Foto Ufficio Stampa Toyota

Toyota crede molto nelle potenzialità dell’idrogeno e intende favorire lo sviluppo di una società il cui fabbisogno energetico possa essere soddisfatto da fonti energetiche diversificate e de-carbonizzate, in misura sempre crescente. Con la nuova Toyota Mirai, prima berlina elettrica alimentata a idrogeno prodotta in serie, e introdotta sui mercati mondiali nel 2014, arriva ora la seconda generazione.

Dopo aver immesso oltre 10mila vetture in commercio a livello mondiale, nuova Toyota Mirai si ripresenta con un look dall’appeal più emotivo e uno stile dinamico e contemporaneo oltre a prestazioni di guida più gratificanti. Ed in primis parliamo del 30% in più di autonomia dichiarata che passa da 500 a 650 Km. Senza altre emissioni se non vapore acqueo.

Nuova Toyota Mirai, profilo anteriore – foto Ufficio Stampa Toyota

La seconda serie della Mirai è basata sulla piattaforma modulare GA-L che ha permesso una migliore integrazione del sistema propulsivo a tutto vantaggio dell’abitabilità. Il nuovo telaio ha consentito anche l’installazione di un terzo serbatoio. La capacità di stoccaggio dell’idrogeno è così aumentata fino a 5,6 kg (uno in più rispetto ai precedenti 4,6) e l’autonomia teorica, anche grazie a una totale riprogettazione del sistema, è quindi aumentata.

Immagine tecnica della nuova Toyota Mirai – foto Ufficio Stampa Toyota

Il sistema a celle a combustibile è stato poi completamente rivisto e adesso offre delle significative riduzioni, sia delle dimensioni, che del peso di tutti i principali componenti, oltre a permettere di raggiungere il migliore bilanciamento con la ripartizione del 50:50 dei pesi che influiranno sulla dinamica di guida della vettura.

Vista laterale della nuova Toyota Mirai – foto Ufficio Stampa Toyota

La nuova Toyota Mirai mostra anche proporzioni del veicolo più attraenti: l’altezza complessiva è stata ridotta di 65 mm a 1.470 mm, e c’è un aumento di 140 mm del passo (2.920 mm). Con lo sbalzo posteriore esteso di 85 mm, la lunghezza complessiva del veicolo è ora di 4.975 mm.

La nuova batteria di Toyota Mirai

La batteria a 84 celle di Toyota Mirai – foto Ufficio Stampa Toyota

La nuova Toyota Mirai è dotata di una batteria ad alta tensione agli ioni di litio al posto dell’attuale unità al nichel-metallo idruro. Sebbene di dimensioni più piccole, è più denso di energia, offrendo una maggiore produzione e prestazioni ambientali superiori. Contiene 84 celle, ha una tensione nominale di 310,8 rispetto a 244,8 e una capacità di 4,0 Ah, contro 6,5 Ah. Il peso complessivo è stato ridotto da 46,9 a 44,6 kg. La potenza è migliorata da 25,5 kW x 10 secondi a 31,5 kW x 10 secondi.

nuova Toyota Mirai – foto Ufficio Stampa Toyota

Il peso a secco della nuova Toyota Mirai è di 1.900 kg, mentre il suo motore elettrico sincrono a magneti permanenti può erogare 182 CV e 300 Nm di coppia, tutti trasmessi alle sole ruote posteriori. Per l’accelerazione da 0 a 100 km/h servono 9,2 secondi, mentre la velocità massima è di 175 km/h. Le sospensioni sono Multilink sia all’anteriore, sia al posteriore, di serie sono previsti cerchi di lega dal diametro differenziato (19″ davanti e 20″ dietro) con pneumatici 235/55 e 245/45. 

Alla Toyota si sono detti certi che le le vendite della nuova Mirai saranno dieci volte superiore all’attuale. Molto però dipenderà da una più capillare diffusione delle stazioni di rifornimento di idrogeno (in Italia solo a Bolzano). L’arrivo previsto in Europa è nel corso del il 2021

Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!