In Germania si lavora allo sviluppo di un nuovo motore: grande efficienza e sostenibilità, ma non sarà elettrico.
La sostenibilità ambientale ha ormai assunto un’importanza centrale nell’industria dei motori e nelle strategie delle aziende per quanto riguarda lo sviluppo delle nuove tecnologie del settore. Per decenni le automobili sono state tra le principali cause di inquinamento, oggi le case automobilistiche sono chiamate a invertire la tendenza con veicoli più green e a basso impatto ambientale. I maggiori investimenti in questo senso sono arrivati sull’elettrico, ma c’è una nuova tecnologia su cui diverse aziende stanno puntanto con grande forza per molti versi più conveniente dell’elettrico.
L’idrogeno ha enorme potenziale, non a caso aziende come Toyota e BMW continuano a sperimentare su questo fronte. I motori ad idrogeno sono sostenibili, ma non hanno i limiti dal punto di vista delle tempistiche di ricarica e dell’autonomia dell’elettrico. Per contro, c’è ancora da lavorare molto sul fronte delle infrastrutture e dei costi.
Nel settore, però, si stanno facendo diversi passi avanti. Dalla Germania, in particolare, si sta lavorando ad un nuovo motore che sfrutta proprio questa tecnologia e che potrebbe portare, grazie alla grande efficienza dimostrata sia dal punto di vista delle performance che della sostenibilità, grandi vantaggi per il settore.
Come riporta il portale auto.everyeye.it, il gruppo di ricerca dell’Università Otto-von-Guericke di Magdeburgo sta lavorando ad un nuovo motore ad idrogeno a zero emissioni basato sull’utilizzo dell’Argon, un elemento che impedisce la formazione di ossidi di azoto e non dà origine a scarichi dannosi verso l’esterno. Questo motore permette di raggiungere un’efficienza del 60% (maggiore rispetto ai diesel in circolazione, che si fermano al 50%), senza ricorrere a combustioni dannose per l’ambiente o avere i limiti del motore elettrico.
Questo motore a combustione interna ad idrogeno può rappresentare una svolta per il settore. Al momento la ricerca è ancora alle fasi iniziale. Bisognerà dunque aspettare l’esito dei successivi test per capire la direzione del progetto e, eventualmente, le tempistiche entro cui questo motore potrà arrivare sul mercato.
In particolare, questa soluzione potrebbe rivelarsi importantissima per le lunghe distanze, e per il settore dei trasporti, in particolare per quello che riguarda i mezzi pesanti. L’idrogeno si conferma dunque una delle strade alternative all’elettrico più interessanti e con maggiori margini per l’industria dei motori.