Pagani Zonda venduta per 6,8 milioni di dollari: ecco le auto battute all’asta ad Abu Dhabi

La vettura italiana è la regina dell'asta che si è tenuta ad Abu Dhabi, ma anche altre vetture sono state vendute per cifre importanti: ecco quali sono i modelli che hanno incassato di più

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    Foto RM Sotheby’s | di Tim Gidden

    Il mondo delle aste è ricco di auto mitiche, capaci di scaldare i cuori dei ricchi appassionati che, pur di avere nel proprio garage, non rinunciano a spendere cifre da capogiro per accaparrarsi il proprio modello preferito. Una delle più importanti dell’anno è andata in scena ad Abu Dhabi, in concomitanza con l’ultima gara del mondiale di Formula 1, e ha visto protagoniste alcune tra le vetture più esclusive mai prodotte dalle case automobilistiche. Ecco i modelli che hanno incassato di più:

    Pagani Zonda

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    Foto RM Sotheby’s | di Tim Gidden

    Regina dell’asta è stata la Pagani Zonda Aether del 2017, capace di raggiungere la cifra di 6,8 milioni di dollari. Un’auto che testimonia ancora una volta l’apprezzamento degli appassionati per il made in Italy. Realizzata con un telaio in carbo titanio ed equipaggiata con un motore v12 7.300 cmc e 749 Cv, la vettura è una delle pochissime roadster dotate di un cambio manuale a sei marce, particolarità che la rende un vero e proprio gioiello per gli appassionati del genere. Tra le altre particolarità, inoltre la Pagani in questione può vantare anche i sedili in stile Zonda HP Barchetta/ Huayra BC, i cinturini in pelle che sostituiscono le maniglie interne delle portiere e un contagiri a LED; tutte caratteristiche che concorrono a far lievitare il prezzo fino all’incredibile cifra di 6,8 milioni di dollari. Un risultato incredibile soprattutto perché la supercar di San Cesaro sul Panaro è appena uscita di produzione ed è già considerata una “instant classic” come i collezionisti chiamano le auto del genere.

    Ferrari FXX K

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    Foto RM Sotheby’s | di Sami Sasso

    Presentata per la prima volta alle Finali Mondiali Ferrari del 2014, sul tracciato di Yas Marina, la Ferrari FXX K rappresenta il massimo della tecnologia del Cavallino; la vettura, infatti, offerta nella colorazione Rosso Corsa con riflessi argentati e con il numero 7, non è mai stata guidata in nessun evento ma può essere aggiornata alla versione Evo. La potenza di entrambi i motori elettrici e benzina della FXX K è stata aumentata a 1.035 CV totali, il che significa 187 CV dal motore elettrico e 848 CV dal V-12 da 6,3 litri. Oltre a questo poi l’aerodinamica della vettura è stata ottimizzata per l’uso in pista tanto che è in grado di girare Fiorano in appena 1:14, cinque secondi più veloce della LaFerrari. Tutte caratteristiche che concorrono alla cifra di 4,2 milioni di dollari sborsata da un collezionista per averla nella propria collezione privata.

    Ferrari 126 C2

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    Foto RM Sotheby’s | di Sami Sasso

    Non solo supercar, ma anche vetture in grado di scrivere la storia delle gare automobilistiche: tra quelle andate all’asta ad Abu Dhabi, infatti, c’era anche la Ferrari 126 C2 del 1982 che fu portata al successo in gara in Germania da Patrick Tambay e in pole in Italia da Mario Andretti e venduta per 2,1 milioni di dollari. Una cifra importante per l’unico esemplare rimasto – dei sette prodotti – che dopo aver abbandonato le corse passò prima nella mani di Jacques Setton e poi all’appassionato tedesco Michael Willms per approdare ora nel garage di un nuovo facoltoso collezionista.

    Mercedes-Benz 300 SL

    mercedes benz 300 sl
    Foto RM Sotheby’s | di Remi Dargegen

    Sono passati sessanta anni da quando la Mercedes-Benz 300 SL ha fatto la sua comparsa nel mondo dell’auto, ma ancora oggi riscuote un fascino irresistibile nei confronti dei collezionisti di tutto il mondo: l’esemplare andato all’asta ad Abu Dhabi, infatti, è stato battuto per 1,5 milioni di dollari. Una vettura, quella della casa della Stella, che si caratterizza per l’apertura delle portiere ad ala di gabbiano e che può vantare ancora il suo motore originale, oltre alle sospensioni sportive montate originariamente sul modello, inizialmente nella colorazione blu, ma presto riverniciato nel classico grigio Mercedes.