Patente moto A2, cambiano le regole per l'esame pratico

A stabilirlo è stata l'Unione Europea che, con la direttiva numero 2020/612, ha abbassato la cilindrata dei veicoli aprendo alla possibilità di usare un mezzo di 250 cc: le autoscuole avranno tempo fino al 1° novembre per mettersi in regola

Un giovane durante l'esame per la patente moto A2

Foto Shutterstock | di Redhatz69

La patente moto A2 può essere conseguita al compimento del 18° anno d’età e permette di guidare mezzi a due ruote con potenza fino a 35 kW, ovvero 47,6 CV mentre in caso di guida di moto e scooter depotenziati, essi non devono derivare da un motore capace di sviluppare in origine oltre 95,2 CV. Per essere abilitati bisogna sostenere un esame pratico utilizzando un veicolo di almeno 400 cc e una potenza tra i 25 e i 35 kW. Dal 1° novembre, però, quest’ultima regola cambierà.

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Patente moto A2, l’esame pratico potrà essere svolto con veicolo di 250 cc

Come stabilito dall’Unione Europea, con la nuova direttiva 2020/612, che modifica la precedente 2006/126 emanata dal Parlamento Europeo, dal prossimo novembre per sostenere l’esame pratico si potrà utilizzare anche una moto 250 cc, abbassando così la cilindrata di moto e scooter da utilizzare durante l’esame della patente A2. Una novità fortemente voluta dalla Fema, la Federazione europea delle associazioni motociclistiche, per venire incontro a tutti coloro che devono sostenere l’esame: le moto utilizzate nelle autoscuole, infatti, sono spesso molto ingombranti e pesanti, soprattutto per donne e uomini di bassa statura, rispetto a quelle in commercio attualmente e rendendo più difficoltose le manovre da eseguire.

In questo modo, invece, l’esame pratico per la patente moto A2 sarà, oltre che leggermente meno impegnativo, anche più veritiero perché eseguito con un veicolo più simile a quello che si andrà poi a guidare nella vita di tutti i giorni. Gli Stati membri, quindi, avranno fino al 1° novembre per adeguarsi alla novità modificando così una delle regole per sostenere l’esame. Oltre a questa novità rimangono in uso le altre: durante la prova pratica, infatti, rimane non obbligatorio utilizzare una moto a marce, anche se utilizzando un mezzo dotato con cambio automatico la patente sarà necessariamente limitata all’utilizzo di mezzi senza marce. Una volta ottenuta la patente, poi, esistono dei limiti per i neopatentati che non possono superare i 90 km/h su strade extraurbane e di 100 km/h in autostrada.

Parole di Matteo Vana

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