Patente scaduta: cosa fare per il rinnovo e come evitare la multa

Patente scaduta: cosa fare per il rinnovo e come evitare la multa

Guidare con la patente scaduta espone l’automobilista incauto a tanto ovvie quanto gravi conseguenze. Non si tratta, infatti, solo della multa da pagare e del costo, ma anche delle possibili conseguenze in caso di incidente. Dall’introduzione della patente a punti, poi, è cambiata anche la modalità con la quale si procede al rinnovo patente già scaduta mentre si possono iniziare le pratiche per il rinnovo della patente scaduta fino a 4 mesi prima dell’effettiva scadenza.: ecco una guida per capire nel dettaglio cosa fare per il rinnovo, quali sono i tempi necessari, le strutture idonee per lo svolgimento della visita medica e i costi relativi da sostenere.

Patente scaduta cosa fare?

Il rinnovo della patente è obbligatorio, ma quando sta per scadere cosa bisogna fare? Per rinnovare il documento di guida, infatti, bisogna rivolgersi a un centro che offre il servizio di rinnovo della patente di guida, ovvero una delegazione ACI, una scuola guida, un’agenzia di pratiche auto, una sede della Motorizzazione Civile oppure un ufficio ASL. La validità del documento dipende principalmente dall’età del conducente: se sotto i 50 anni la patente va rinnovata ogni 10 anni, che diventano 5 per i conducenti tra i 51 e i 70 anni, 3 anni per i conducenti tra i 71 e gli 80 anni e 2 anni per i conducenti con più di 80 anni. Una volta preso contatto con uno dei centri che offrono il servizio di rinnovo della patente basterà effettuare una visita medica, la quale ha il compito di verificare l’idoneità del conducente attraverso un esame optometrico. Più difficile, invece, diventa rinnovare la patente di guida dopo 3 anni dalla data di scadenza; in questo caso, infatti, la procedura è più lunga tanto che il conducente può essere chiamato dalla Motorizzazione a rifare gli esami pratici e teorici. I cittadini italiani residenti all’estero che hanno conseguito la patente in Italia, invece, sono costretti a rivolgersi per il rinnovo alle autorità dello Stato in cui risiedono, se fa parte dell’Unione europea.

Patente scaduta, il rinnovo

La data di scadenza è indicata sulla patente stessa. Il periodo di validità è legato all’età del titolare e il rinnovo successivo coinciderà con una nuova scadenza, fissata nel giorno del compleanno dell’automobilista. Per quanto riguarda le patenti AM, A1, A2, A, B1, B e BE il documento vale 10 anni fino al compimento di 50 anni d’età mentre per le altre categorie i limiti sono diversi.
Le patenti delle categorie C1, C1E, C e CE valgono 5 anni fino a 65 anni di età, dopo vanno rinnovate ogni 2 anni; inoltre dopo 65 anni chi ha le patenti C e CE non può guidare automezzi di massa superiore a 20 tonnellate. Le patenti D1, D1E, D e DE valgono 5 anni fino a 70 anni di età, poi valgono 3 anni; inoltre dopo 60 anni queste patenti permettono di guidare solo i veicoli permessi dalle patenti B e BE.
Le patenti speciali per invalidi, nelle categorie AM, A1, A2, A, B1 e B, valgono 5 anni fino a 70 anni, poi si scende a 3 anni. Al superamento degli 80 anni di età, tutte le patenti di guida valgono 2 anni.

Lo svolgimento di una visita medica di controllo è fondamentale per procedere al rinnovo. Come rinnovare patente scaduta? Se pensate di rivolgervi a un medico dell’ASL per la visita, visti i tempi biblici delle prenotazioni, è bene iniziare la procedura già 4 mesi prima della scadenza. Non si può andare dal medico di famiglia ma da un medico appositamente autorizzato, che abbia la qualifica di ufficiale sanitario. Quindi un medico di un ufficio Asl, ministero della Salute, Polizia di Stato, Vigili del fuoco, Ferrovie dello Stato (dove generalmente ha sede la commissione medica locale), ministero del Lavoro o un medico militare. Alla visita dovrete presentarvi con un documento d’identità valido, il codice fiscale, due foto formato tessera, la patente scaduta (o in scadenza nei 4 mesi successivi), il versamento di 10,20 euro in favore del ministero dei Trasporti, su bollettino postale c/c 9001 e un versamento di 16 euro a favore della Motorizzazione civile, con bollettino su c/c 4028. Si può pagare il tutto anche online. Costi ai quali sommare le spese della visita medica e gli oneri dell’autoscuola, nel caso vi rivolgiate a esse o un’agenzia di pratiche automobilistiche. La visita medica si deve pagare a parte. Le tariffe variano da 20 a 50 euro all’Asl e 35 euro ad una commissione medica locale. Ci si può anche rivolgere all’Aci o ad una qualsiasi agenzia autorizzata di pratiche auto, dove si prenderà un appuntamento per un giorno in cui sarà presente uno dei medici autorizzati. Si dovrà pagare la relativa tariffa. In queste agenzie si spende per il rinnovo, tutto compreso, mediamente da 70 a 130 euro.

Sanzioni patente scaduta, come evitarle

Guidare con patente scaduta espone a multe pesanti; la sanzione prevista per chi viene sorpreso alla guida del proprio veicolo nonostante la patente scaduta, infatti, è soggetto al pagamento di una multa che va da 160 a 644 euro, oltre al ritiro della patente medesima. A prevederlo è l’articolo 126 del Codice della strada mentre ancora peggiori possono essere le conseguenze se si verifica un incidente: in questo caso l’assicurazione potrebbe non rispondere completamente dei danni. Alcune compagnie, infatti, nei contratti di assicurazione, prevedono chiaramente un limite di responsabilità qualora il guidatore non fosse abilitato alla guida, ed è il caso di guida senza patente o patente scaduta.

La nuova patente di guida arriva a casa

Se tutto va bene con la visita, la patente viene rinnovata per il periodo opportuno. Potrebbero, però, esserci dei problemi; il medico, infatti, potrebbe riscontrare qualche impedimento psico-fisico temporaneo o permanente che rende inabili alla guida. In questo caso egli rinvierà il titolare ad una seconda visita presso la commissione medica locale. Qui dopo una seconda visita si stabilirà, in modo definitivo, se procedere con il rinnovo classico, qualora permangano sufficienti requisiti psico-fisici oppure se rinnovarla, ma per un periodo limitato. In caso di requisiti ridotti, invece, si avrà un declassamento della patente mentre nei casi peggiori, ossia quando viene riscontrata un’impossibilità a guidare, ci sarà una sospensione a tempo indeterminato con la necessità di sottoporsi a una nuova visita una volta che l’inabilità temporanea è finita, o addirittura la revoca se i requisiti sono stati persi in via definitiva. La visita presso la commissione è obbligatoria per le patenti: C1, C1E, C e CE; D1, D1E, D e DE; patenti speciali.

Già da diversi anni, per la precisione dal 2014, il rinnovo patente guida scaduta non si trasforma in un talloncino da apporre sul retro della tessera, bensì con l’invio di una nuova patente direttamente a casa. Superata la visita medica, il medico rilascerà un certificato con il quale si potrà circolare per i 60 giorni successivi, al tempo stesso provvederà a comunicare telematicamente l’esito positivo al ministero. Il certificato di idoneità provvisoria va portato sempre con sé, insieme alla vecchia patente, per poter circolare in attesa che arrivi la nuova. Vi verrà recapitata con Posta Assicurata direttamente al domicilio

Parole di Matteo Vana