Periodo di comporto RCA: cos’è, come funziona e quanto dura?

Quando scade la polizza RCA auto, si ha sempre un certo periodo di tolleranza, noto anche come comporto. Si tratta, in estrema sintesi, di un intervallo temporale durante il quale, nonostante il contratto sia scaduto, l’assicurazione rimane valida. L’utente, dunque, per un certo lasso di tempo resta coperto dall’assicurazione auto in caso di sinistro. L’obiettivo del periodo di comporto RCA è piuttosto semplice da intuire: proteggere l’assicurato in caso di ritardo nel rinnovo della polizza o in presenza di disguidi amministrativi. Ma come funziona esattamente, e quanto dura? Approfondiamo insieme questo tema.

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Cos’è il periodo di comporto RCA e quanto dura?

Il periodo di comporto RCA, come anticipato, rappresenta un intervallo temporale post-scadenza contrattuale durante il quale le coperture assicurative rimangono ancora valide. Si configura come un meccanismo di protezione per l’assicurato, che viene fra l’altro garantito dalla legge, nello specifico dall’articolo 1901 del Codice civile.

Per quel che riguarda la durata di tale periodo, la normativa prevede 15 giorni, ma è capitato in passato di assistere ad un’estensione di questa finestra. Ad esempio, durante la pandemia, il Decreto Cura Italia (2020) è intervenuto allargando il periodo di comporto RCA fino a 30 giorni massimo dalla scadenza del contratto.

Se l’assicurato rinnova la polizza entro il periodo di comporto, la copertura assicurativa viene estesa retroattivamente dalla data di scadenza, senza alcun periodo di interruzione. Al contrario, se non avviene il rinnovo entro questo lasso di tempo, la polizza si considera definitivamente scaduta e l’assicurato si trova senza copertura.

In quel caso, l’utente può scegliere se accettare le nuove condizioni proposte dalla propria società assicurativa o se cercare delle alternative, magari più convenienti. In tale contesto, ad esempio, può essere utile richiedere un preventivo assicurazione auto con Zurich Connect, che consente tale operazione online, così da semplificarne il calcolo.

Cosa succede in caso di sinistro o controlli durante il periodo di comporto RCA?

Se si verifica un sinistro durante il periodo di comporto RCA, l’assicurazione provvede al risarcimento dei danni come se la polizza fosse ancora in vigore. La responsabilità civile dell’assicurato viene coperta, attivando la procedura standard prevista nei contratti di assicurazione.

Il risarcimento viene calcolato sulla base delle clausole contrattuali, tenendo conto del danno subito e delle eventuali franchigie. La copertura assicurativa si estende coprendo gli eventuali danni a terzi, e proteggendo l’automobilista dai possibili oneri economici.

Per quanto riguarda i controlli da parte delle autorità durante il periodo di comporto RCA, non si incorre in sanzioni. Le forze dell’ordine, infatti, riconoscono la validità del periodo di comporto e, nonostante la scadenza del contratto, l’assicurato non subisce multe per la mancata copertura assicurativa. È importante sottolineare che questo vale solo se si è in grado di dimostrare la validità del periodo di comporto, tramite la presentazione del certificato di assicurazione.

Nel caso in cui l’utente non rinnovi la polizza entro la fine del periodo di comporto, la situazione cambia. Il contratto di assicurazione si considera definitivamente scaduto e ci si trova dunque senza copertura, con tutti i rischi correlati.

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