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Peugeot 205 GTI: 35 anni di passione e mito (FOTO e VIDEO)

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Nel 1978 la casa del leone decide di sostituire la Peugeot 104. La nuova vettura che doveva inizialmente chiamarsi 105 nasce con il nome di 205, siamo nel gennaio 1983. La 205 si presenta con un design esterno non rivoluzionario, ma con un aspetto lineare e gradevole, grazie anche a Pininfarina che disegna la calandra coi fari trapezoidali e col Leone rampante al centro del frontale. Molto buona la visibilità e la spaziosità interna soprattutto rispetto alle dimensioni compatte e agli standard delle rivali dell’epoca.

La vettura ha fin da subito successo presso il pubblico generalista, ma presto anche su quello degli appassionati sportivi grazie all’arrivo delle versioni GTI prima da 115 CV (1984) poi da 130 CV. La 205 Turbo 16 garantirà a Peugeot due titoli di campione del mondo del rally, nel 1985 e nel 1986. La gamma viene poi completata anche con la versione cabriolet disegnata e realizzata da Pininfarina.  

Il modello che rimane nell’immaginario degli attuali quarantenni è sicuramente la mitica 205 GTI. Il modello sul quale siamo risaliti dopo 22 anni è il 1.9 GTI che nasconde sotto il cofano 130 CV che vuol dire da 0 a 100 km/h in 7,8 secondi, i 400 metri in 29,2 secondi e ben 206 km/h. Esternamente cerchi in lega maggiorati da 15 pollici, 4 freni a disco con grossi fori di areazione, la scritta 130 CV in argento sui parafanghi anteriori. 

La 205 GTI si differenzia non solo per essere a tre porte ma per le larghe modanature con un inserto rosso che corrono lungo tutta la carrozzeria non passando inosservate e che contrastano con uno spoiler posteriore molto discreto. Internamente i sedili con i fianchetti laterali in cuoio, volante rivestito in cuoio, chiusura centralizzata e alzacristalli elettrici; dotazioni di serie non comuni alle auto della stessa categoria all’epoca dell’uscita. 

Su Strada 
 

Guidarla per 1900 km dopo 20 anni è un po’ come salire sulla DeLorean di Michael J. Fox; montanti anteriori sottili e parabrezza verticale, plancia bassa e volante sottile. La 205 GTI entra in curva in modo nervoso puntando il muso dove vogliamo, risente un po’ di sovrasterzo a causa della grande potenza scaricata senza controlli elettronici ma tutto controllabile con freno e acceleratore usando la vecchia tecnica rallystica del tacco-punta. D’altronde il rapporto peso potenza della 205 GTI equivale oggi ad un’auto da 180cv. 

In curva entra nervosa puntando il muso dove vogliamo, soffre di sovrasterzo per la grande potenza e la mancanza di controlli elettronici; nonostante tutto si riesce a disegnare un’ottima traiettoria agendo sul gas con il buon vecchio sistema rally del tacco-punta. 

Luca Zucconi

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Luca Zucconi