Peugeot 208 Hybrid Air 2L, al Salone di Parigi 2014 l’auto ad aria [FOTO]

Peugeot 208 Hybrid Air 2L

Una 208 ibrida l’abbiamo già vista nel 2013, la FE. Cos’ha di diverso Peugeot 208 Hybrid Air 2L? “Semplicemente” rimpiazza le batterie con una bombola d’aria compressa, posizionata sotto al pianale, un po’ come avviene per le bifuel a metano o gpl. Non è solo una sostituzione di componenti a differenziare i due modelli, ma anche la tecnologia. Hybrid Air del gruppo PSA suggerisce una strada diversa per l’ibridizzazione dell’auto, con l’indubbio vantaggio di un costo inferiore così come le masse in gioco.
Niente pesanti pacchi batterie da alloggiare, ma una bombola d’aria compressa, chiamata ad alimentare degli attuatori idraulici montati sul cambio e incaricati di fornire trazione alle ruote.

Peugeot 208 Hybrid Air 2L (2)

La Peugeot 208 Hybrid Air che verrà presentata al Salone di Parigi 2014 monta un motore termico da 1.2 litri Pure Tech da 81 cavalli, rivisto internamente e con un rivestimento Diamond Like Carbon per ridurre gli attriti. I consumi dichiarati da Peugeot per la concept car sono di 2 litri/100 km, praticamente identici a quelli della 208 FE, rispetto alla quale mantiene sembianze più vicine all’utilitaria che ben conosciamo sulle nostre strade. Il peso è stato ridotto di 100 kg, attraverso l’uso estensivo di alluminio e alcune parti in composito: così sistemata, la Peugeot 208 Hybrid Air pesa 860 kg appena.

| LA TECNOLOGIA HYBRID AIR SPIEGATA |

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Come ogni auto ibrida o elettrica, anche in questo caso l’attenzione all’aerodinamica ha portato ad accorgimenti utili per ridurre la resistenza all’avanzamento, come i cerchi carenati – di dimensioni importanti ma con gommatura stretta – e i montanti anteriori sagomati diversamente, per favorire il flusso dell’aria. Anche le prese sull’anteriore sono state limitate all’essenziale, per raffreddare la meccanica.

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Se e quando vedremo un’auto ibrida ad aria sulle strade è ancora prematuro affermarlo, in origine il gruppo PSA aveva anticipato l’impiego per vetture di segmento B e C nella fase iniziale. Non resta che valutare i costi di implementazione della tecnologia sui modelli attuali e la risposta potenziale del mercato.

Fabiano Polimeni

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