Peugeot 408: svelato il nome, ma come sarà il SUV “Coupé”?

Basato sulla Peugeot 308 punterà su uno stile sportivo con una superficie vetrata ridotta, un muso aggressivo e un posteriore molto inclinato

Peugeot 408 SUV Coupé

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Dalla Francia sono ormai sicuri. Non sarà il doppio zero ad identificare il futuro SUV Coupé di Peugeot. Il Leone ha optato, a differenza dei tradizionali SUV/crossover (2008,3008, 5008), in un buon modo per attirare l’attenzione dei nostalgici della sublime 406 Coupé e di coloro che, dalla dismissione della 407 Coupé nel 2011, aspettavano che Peugeot tornasse su questo segmento. Sarà quindi Peugeot 408.

Perché in fondo, nonostante il nuovo arrivato adotti un buon numero di attributi cari ai crossover (altezza da terra rialzata, protezioni della carrozzeria, contorni dei passaruota…), i designer sono riusciti a dargli un vero aspetto di una coupé. 

Peugeot si prepara quindi ad ampliare la sua gamma di SUV con l’arrivo di questa nuova coupé. Sarà basato sulla nuovissima 308 e sarà lungo circa 4,50 metri. Un altro marchio generalista entra quindi in un segmento considerato premium dopo Renault, che con Arkana nella sola Francia, ha già attirato a fine novembre 15.073 acquirenti.

Come sarà Peugeot 408, qualche anticipazione

Diciamo subito quanto i designer Peugeot siano riusciti a dargli un vero aspetto di una coupé. Così, il tetto spiovente, ma anche i montanti e il lunotto molto inclinato permettono alla 408 di mostrare una vera personalità e di distinguersi dalla 308 berlina. 

Il cofano più orizzontale, così come i fianchi rialzati, gli conferiscono più statura. Per quanto riguarda i parafanghi anteriori e posteriori, molto elaborati, apportano un ulteriore tocco di sportività energizzando il profilo. 

All’anteriore Peugeot 408 sarà ancora più aggressiva della 308, grazie alla presenza di prese d’aria maggiorate ed elementi verniciati di nero. Infine, anche l’imponente posteriore farà la differenza con la 308 berlina grazie anche a terminali di scarico integrati nel montante.

Basato sulla piattaforma EMP2-V3 dell’ultima 308, il SUV-coupé 408 riprenderà il passo della station wagon SW (2,74 m) e non della berlina (2,68 m). Una scelta che dovrebbe consentirle di offrire una discreta abitabilità, anche se il tetto spiovente potrebbe ridurre l’altezza dei sedili posteriori. 

Peugeot 408 interni
Fonte AutoPlus

A bordo, si troverà la cabina chic e moderna della berlina compatta, con finiture meticolose e materiali di qualità, degni degli standard premium. Dietro il piccolo volante, anche la 408 beneficerà dell’i-Cockpit e il display digitale da 10” (con aggiunta 3D sulle versioni di fascia alta). Farà parte della dotazione di serie anche un touch screen (anch’esso da 10”), ed erediterà tutte le dotazioni comfort disponibili sulla 308.

E i motori?

Peugeot 408 SUV Coupé posteriore
Fonte: https://www.autoplus.fr/

Lato motorizzazioni, il nuovo arrivato avrà tutte le versioni offerte sulla 308, tranne il piccolo da 110 CV. In sostanza, si affiderà quindi al 1.2 PureTech da 130 CV. Per quanto riguarda i motori diesel si potranno scegliere il 1.5 BlueHDi da 130 CV, associato a un EAT8 manuale o automatico (come il 1.2 PureTech 130). 

Infine, in versione ibrida plug-in, la Peugeot 408 avrà a disposizione motori PHEV da 180 e 225 CV. Sul crossover, invece, non dovrebbe essere disponibile un powertrain 100% elettrico, atteso sulla 308 nel 2023.

Il SUV-coupé Peugeot 408 entrerà in commercio nell’ottobre 2022. È appena iniziata la messa a punto delle linee di montaggio presso lo stabilimento Stellantis di Mulhouse, che già produce la Peugeot 308, la 508, ma anche la DS7 Crossback. Con un prezzo di partenza stimato in circa 30.000 euro, la Peugeot 408 dovrebbe essere un po’ più cara della Renault Arkana, una delle sue principali rivali. Attesi chiaramente ulteriori dettagli.

Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!