Pneumatici in inverno: guida alla manutenzione e corretta pressione

Con l'abbassarsi delle temperature la cura degli pneumatici diventa ancora più importante: ecco quali sono le regole da rispettare e come calcolare la pressione ottimale

pneumatico gomma ghiaccio inverno

Pixabay | manfredrichter

Stiamo andando in contro all’abbassamento delle temperature, alle precipitazioni nevose e alla formazione di ghiaccio su strada, tutti fattori che contribuiscono al deterioramento dell’asfalto e alla formazione di buche che possono rivelarsi non solo pericolose alla guida, ma anche dannose per gli pneumatici.

Prendersi cura delle gomme durante la stagione invernale quindi diventa ancora più importante: ecco alcune buone regole da seguire per la manutenzione e per la regolazione della pressione ottimale.

Quattro semplici regole

Innanzitutto, può sembrare scontato, è molto importante recarsi da un gommista professionista: un tecnico non specializzato potrebbe farvi risparmiare soldi, ma potrebbe non garantire un lavoro ben fatto. Inoltre, è importante tornare periodicamente dal proprio gommista per assicurarsi che gli pneumatici godano di buona salute.

I danni visibili sono un segnale quasi ovvio, ma è bene sottolinearlo. Tagli e rigonfiamenti possono pregiudicare la durata dello pneumatico, o peggio causare incidenti. Allo stesso modo, anche le valvole dovrebbero risultare “sane” ad un esame visivo: se sono crepate, andranno sostituite. È anche bene assicurarsi anche che siano serrate a dovere.

Il limite di usura è una variabile da tenere d’occhio: non deve essere mai inferiore a 1,6 millimetri, tenendo però in mente che questo è un limite estremo. L’ideale è che il battistrada misuri almeno 4 millimetri, per assicurarsi che sia così esiste un metodo molto semplice: utilizzando 2 euro, se l’anello esterno della moneta, quello di colore grigio, è coperto, allora lo spessore è ok.

La pressione ottimale dello pneumatico in inverno

La pressione degli pneumatici è un aspetto certamente importantissimo perché la guida non sia compromessa e per essere tranquilli di ottenere il massimo delle prestazioni dal nostro veicolo anche in situazioni a rischio (come nevicate, gelate o precipitazioni).

Col freddo, infatti, la pressione va incontro ad un’abbassamento a prescindere dal tipo di pneumatici, che ne montiate di termici o non. La pressione quindi, con l’abbassarsi delle temperature, non solo andrebbe regolata ad inizio stagione, ma anche controllata con maggiore frequenza: almeno una volta al mese, soprattutto prima di mettersi in viaggio.

La pressione dello pneumatico, quindi, in inverno va incrementata se la temperatura di abbassa di parecchi gradi. La regola, a meno che non vi siano diverse indicazioni dal produttore, è di aumentarla di +0,1 bar ogni 10°C in meno: se la temperatura del garage o dell’officina è di 20 gradi e quella esterna di -10°C, per esempio, uno pneumatico con pressione raccomandata di 2.2 bar (calcolato su un clima mite) deve arrivare a 2.5 bar.

Gonfiare gli pneumatici con l’azoto

Gonfiare le gomme con l’azoto è un modo per contrastare l’effetto di permeabilità al cambio delle temperature. Gli pneumatici andranno comunque controllati periodicamente.

Parole di Elena Pavin

Mi chiamo Elena Pavin, classe 1994, ho conseguito il diploma artistico solo prima di scoprire di non voler fare l’architetto né la designer. Così ho cambiato radicalmente i miei piani: all’Università di Milano-Bicocca ho studiato giapponese e mi sono laureata in Comunicazione interculturale, ho terminato i miei studi diplomandomi alla Scuola di Giornalismo. Amante dell’arte, incuriosita dalle tendenze, fanatica dell’enogastronomia (tanto da decidere di diventare sommelier). Nel 2020 ho iniziato a collaborare con Alanews e Deva Connection

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