Porsche 911 ibrida, arriverà nel 2018

porsche 911

La Mission E per debuttare alla grande tra le elettriche, Porsche 911 ibrida per ampliare l’offerta di modelli che integrano la tradizione del boxer 6 cilindri con un’unità elettrica supplementare. A confermarlo è il CEO del marchio, Oliver Blume, in un’intervista ripresa dall’agenzia Reuters e pubblicata sul Westfalen Blatt. Quando arriverà la 911 ibrida? Si prospetta il debutto nel 2018, con la futura generazione della sportiva di Stoccarda, che dovrà necessariamente subire profondi interventi tecnici per mantenere intatto il feeling di guida, nonostante i chili extra delle batterie, del motore e dell’elettronica di gestione del sistema elettrico.

Già al Salone di Detroit, il capo dell’ingegneria Porsche, Mossle, aveva anticipato i temi da sviluppare perché una Porsche 911 Hybrid fosse non solo possibile, ma anche efficace: progettare un’architettura che permetta di disporre i componenti dell’elettrico senza pregiudicare l’handling. Adesso si inseriscono ulteriori indiscrezioni sulle caratteristiche che potrebbe avere il futuro prodotto, si parla di autonomia di marcia, dichiarata intorno ai 50 km. Una strada verso l’ibrido “classico”, non unicamente collegato al miglioramento delle performance, sotto forma di kers, per intenderci. La possibilità di andar più forte e di percorrere un po’ di chilometri a emissioni zero. Una 911 più “pulita” e green che mai.

| LEGGI ANCHE: PORSCHE CARRERA 911, TEMPO DI TURBO | MISSION E, DA CONCEPT A REALTA’ |

Nell’intervista di Blume, emerge con chiarezza un altro punto: Porsche non è interessata ai sistemi di automazione alla guida. In fondo sarebbe un autogol clamoroso per un brand dalla storia costruita su sportive che appagano proprio nell’impegno al volante.

[galleria id=”17179″]

Gestione cookie