Pressione pneumatici, come preservare le gomme auto durante una lunga sosta

La pressione delle gomme auto è molto importante per evitare danni agli pneumatici durante la sosta prolungata: ecco i consigli su come mantenerla ed evitare l'appiattimento degli stessi

Pressione pneumatici, come preservare le gomme auto durante una lunga sosta

Foto Pexels | Andrea Piacquadio

La pressione degli pneumatici, quando si parla di automobili, assume un’importanza fondamentale. Le gomme auto, infatti, rappresentano l’unico punto di contatto del veicolo con l’asfalto ed avere la pressione giusta può incidere non solo sull’andamento del veicolo, ma spesso anche sul suo comportamento. Mantenere la pressione delle gomme auto tra i valori indicati dalla casa, quindi, può aiutare anche nella guida. Ma come fare per preservare la pressione ideale anche quando le auto sono ferme? Ecco alcuni consigli per evitare danni o deformazioni agli pneumatici.

Qual è la pressione degli pneumatici ideale

La pressione degli pneumatici ideale varia da veicolo a veicolo ed è indicata sempre sul libretto di circolazione dell’auto. Lo stesso dato, inoltre, è sempre riportato all’interno della portiera. Se l’auto rimane ferma in garage a lungo, come in questo periodo con le limitazioni agli spostamenti per effetto dell’epidemia di Covid-19, è possibile che i bar della pressione scendano. Per questo gli esperti consigliano sempre di aumentare leggermente la pressione di gonfiaggio degli pneumatici da 0,2 fino a 0,5 bar in più a seconda della massa del veicolo e il tempo di stazionamento.

La tecnologia, in questo caso, viene in soccorso: le auto più moderne, infatti, sono dotate del cosiddetto sensore di pressione pneumatici che si accende quando questa è troppo bassa. Nel caso succedesse basterà recarsi dal gommista o a un qualsiasi distributore per gonfiarle. Nel farlo è bene gonfiare la gomma a freddo poiché il calore modificando i valori del manometro che misura la pressione.

Auto ferme, come evitare l’effetto “flat spotting”

Uno degli inconvenienti causati dal fermo dell’auto è quello dell’appiattimento della gomma, chiamato anche “flat spotting”. Questo può essere di due tipi: temporaneo o semi-permanente. L’entità del fenomeno, come sottolineato dagli esperti di Continental, dipende da dimensioni, carico, struttura interna, temperatura ambiente e durata della sosta. Quando un veicolo viene lasciato fermo per pochi giorni o settimane, è normale che durante i primi chilometri di guida si possano avvertire delle vibrazioni. In questi casi gli appiattimenti sono destinati a scomparire una volta che gli pneumatici hanno raggiunto la temperatura d’esercizio e riacquisito la normale conformazione.

Se il lasso di tempo si estende a un mese o più, invece, è probabile che si possa verificare un appiattimento semi-permanente che, specie se abbinato a temperature elevate e una bassa pressione degli pneumatici, può determinare una condizione di ovalizzazione più grave, non risolvibile con il normale riutilizzo del veicolo. Una strategia efficace per evitare che si verifichi il flat spotting, in questi casi, è quella di mantenere una corretta pressione degli pneumatici, perché quando sono sgonfi questi tendono più facilmente ad appiattirsi.

Parole di Matteo Vana