Prezzi benzina e diesel, un distributore su due è fuorilegge

I controlli della Guardia di Finanza hanno portato a rilevare 690 violazioni su 1.320 controlli, più della metà dei gestori controllati

Una pompa di benzina

Foto Shutterstock | di Nakun

Il prezzo di benzina e diesel, nonostante il taglio delle accise, continua ad essere piuttosto alto superando, in molti casi, la soglia dei 2 euro a litro. Rialzi dovuti alla guerra tra Ucraina e Russia, ma non solo visto che la Guardia di Finanza, durante i controlli, ha riscontrato numerose violazioni, in particolare relative al mancato rispetto dell’obbligo di ogni gestore di comunicare i prezzi dei carburanti praticati al ministero dello Sviluppo Economico e alla corretta esposizione dei prezzi al pubblico.

A chiarire la portata del fenomeno ci sono anche i numeri: nei 1.320 interventi di controllo effettuati tra gennaio e marzo 2022 dalla Guardia di Finanza sul prezzo praticato dai distributori in Italia sono stati rilevate 690 violazioni, ovvero in più della metà dei casi (52,3%). Nelle verifiche alle stazioni di rifornimento i finanzieri, la cui attività giudiziaria supporta quella di Antitrust, reti e ambienti (Arera) e Mr Prezzi, il garante presso il Mise, hanno rilevato inoltre numerose frodi in Italia, oltre a pratiche commerciali scorrette e manovre anticoncorrenziali.

Irregolarità in più della metà dei distributori controllati

Un fenomeno in netto aumento proprio in concomitanza con il periodo più caldo dell’anno. Proprio per questo, al fine di arginare i fenomeni speculativi al fine di evitare comportamenti illeciti da parte dei gestori, i controlli della Guardia di Finanza, si sono fatti più serrati con la quantità di prodotti energetici oggetto di frode ha superato le 177.000 tonnellate, con oltre 630 tonnellate di carburanti sequestrati.

Effettuando poi 850 controlli fiscali, i finanzieri hanno scoperto un’evasione delle imposte per un totale di 230 milioni di euro. I controlli della Guarda di Finanzia utili a contrastare illeciti e frodi nel settore della distribuzione dei carburanti, ha portato negli ultimi 18 mesi a mettere sotto analisi oltre 1.500 soggetti tra società ed entità giuridiche sospette.

Parole di Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti