Prezzo benzina, italiani beffati dallo Stato: non è stato fatto

Prezzo della benzina: ancora problemi in Italia. Lo Stato avrebbe commesso un grande errore, gli italiani si sentono presi in giro.

Purtroppo il costo del carburante è ancora alto, che sia diesel o benzina non c’è alcuna differenza, nonostante stiano iniziando a scendere sotto i due euro, secondo alcuni cittadini il prezzo sarebbe comunque troppo elevato. La preoccupazione inoltre è che si tratti solo di una fase passeggera.

prezzo benzina
Prezzo benzina, che beffa (AllaGuida)

Al momento i prezzi sembrano comunque essere scesi e sono arrivati ad 1,90 €, tuttavia si vocifera che ci potrebbe essere un rialzo e che potrebbe essere maggiore anche rispetto alla cifra alla quale si era arrivati in precedenza. Ciò dipenderebbe principalmente dalla crisi in Medioriente.

Prezzo della benzina in calo, la preoccupazione è che possa aumentare catastroficamente

Secondo ciò che è emerso nell’ultimo consiglio dei ministri, l’obiettivo sarebbe quello di fronteggiare gli aumenti dei prezzi del carburante. Ci sarebbero inoltre alcune novità riguardo determinati bonus, come ad esempio il bonus carburante. A quanto pare l’erogazione non avverrà più in denaro ma verrà caricata direttamente sulla “carta dedicata a te”. Questa card è già utilizzata da molti italiani principalmente per l’acquisto di generi alimentari.

La situazione dello Stato
Carburante- (Canva)-allaguida.it

Questa novità ha l’intenzione di coprire ulteriori spese essenziali per i cittadini, il bonus è una misura temporanea ed è destinata ai nuclei familiari, che dovranno rispettare però determinati requisiti. Infatti è rivolto solo a chi ha un valore Isee massimo di 15.000 €. In un primo momento, si credeva che il sussidio fosse di circa 150 €,  ma attualmente si stima che sarà di circa 80 €.

Con la card potrà essere acquistata sia la benzina che il gasolio, si vocifera inoltre che il governo stia pensando all’ipotesi di innalzare la soglia di prezzo del petrolio così da rendere inapplicabile l’accisa mobile. In particolare, ad oggi il prezzo del Brent sarebbe di 87 $, l’accisa sarebbe dovuta scattare una volta superati i 77,40 euro. Solitamente questa misura si utilizza per defiscalizzare da parte dello Stato, e l’obiettivo è quello di porre rimedio ad eventuali aumenti eccessivi dei prezzi del carburanti.

Secondo ciò che dice l’articolo due del decreto carburanti, l’accisa sarebbe potuta essere già stata attivata, ma per il momento la decisione è stata un’altra e si è sempre rimandato. Il Ministro dell’economia per il momento infatti non ha fornito alcuna risposta in merito, nemmeno riguardo al metodo di calcolo corretto, pur trattandosi di un dato matematico infatti questo valore subisce anche delle ripercussioni dal punto di vista sociale ed economico del paese.

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