RC Auto: 3% dei preventivi a rischio truffa

I rincari delle Rc Auto sono conseguenza delle truffe che vengono compiute ai danni delle compagnie assicurative

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    RC Auto: 3% dei preventivi a rischio truffa

    I rincari delle Rc Auto sono in parte conseguenza delle truffe che vengono compiute ai danni delle compagnie assicurative. A provare quanto siano frequenti i tentativi di frode alle assicurazioni è Facile.it, principale comparatore online di polizze RC, che ha analizzato le richieste di copertura RC auto e moto che sono giunte al sito negli ultimi dodici mesi, scoprendo che il 3% di queste nascondeva un tentativo di truffare la compagnia.Guarda anche: Ogni cento incidenti segnalati alle autorità due sono falsi, senza contare tutte le manomissioni alla documentazione che giungono alle compagnie assicurative. Il principale documento che si prova a modificare è il certificato di residenza, nel 40% dei casi, si arriva ad inventare anche lo stemma del Comune, oltre che i dati e le cariche dei responsabili amministrativi. Seguono, con il 38%, gli attestati di rischio con indicazioni scorrette in merito al numero dei incidenti causati negli ultimi cinque anni assicurativi. Nel 17% dei tentativi di frode ad essere modificata è la carta d’identità: nelle fotocopie inviate viene manomessa la città di residenza.

    Nel restante 5% dei casi ci sono documenti di vario tipo, tra cui i libretti di circolazione, di cui si vanno a modificare sia i dati del veicolo, sia quelli del proprietario. I tentativi di questo tipo provengono da tutte le regioni d’Italia, le aree in cui si concentra il maggior numero di frodi sono quelle in cui i premi assicurativi sono più alti. Un elevato numero di frodi porta le compagnie ad avere tariffe più alte e alcuni automobilisti a cercare di ovviare ai costi, anche non assicurandosi. Oltre ai rimborsi gonfiati è bene tener presente anche l’esistenza di questi tentativi di frode che insieme, per l’Isvap nel 2009 ammontavano ad 83.000 unità.