Rimborso revisione auto: l'aumento previsto verrà restituito, ma non a tutti

Dal 1° novembre scatta il rincaro di 9,95 euro della tariffa ministeriale e solo 402mila automobilisti potranno agevolare del bonus

rimborso revisione auto

Saranno solo i primi 402.000 automobilisti sui circa 15 milioni potenzialmente interessati che dal 1° novembre sottoporranno il proprio veicolo a revisione, a poter beneficiare del rimborso di 9,95 euro, ovvero dell’aumento previsto della tariffa ministeriale. Il rimborso revisione auto si potrà ottenere tramite una piattaforma informatica specifica che sarà predisposta e chiamata “Buono veicoli sicuri”, accessibile direttamente, oppure attraverso il sito del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Questa piattaforma, da quanto si evince, dovrebbe risultare attiva entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, cioè entro il 21 dicembre. Il rimborso revisione auto a quel punto funzionerà esattamente come il bonus seggiolini.

Come richiedere il bonus revisione auto

Quando la piattaforma sarà attivata bisognerà registrarsi con lo Spid oppure con la carta d’identità elettronica (Cie) o con la carta nazionale dei servizi (Cns) e compilare una specifica istanza informatica di rimborso.

L’istanza dovrà essere corredata da una dichiarazione sostitutiva in cui il soggetto richiedente attesta e comunica quanto segue:

  • a) il numero di targa del veicolo sottoposto alle operazioni di revisione di cui all’art. 80 del Codice della strada, intestato al richiedente il rimborso o alla società nel caso in cui il richiedente è incaricato dalla società stessa;
  • b) la data dell’operazione di revisione;
  • c) il codice IBAN per l’accredito del rimborso;
  • d) cognome e nome dell’intestatario o cointestatario del conto corrente, che deve coincidere con il richiedente o con la denominazione sociale in caso di incaricato di società;
  • e) l’indirizzo e-mail per eventuali comunicazioni connesse all’erogazione del rimborso.

Rimborso revisione auto in sintesi

Il contributo di 9,95 euro (incremento fissato dal ministero) è erogato in favore dei proprietari di veicoli a motore che, dal 1° novembre 2021 e per i successivi tre anni, sottopongono il proprio veicolo alle operazioni di revisione di cui all’art. 80, comma 8, del Codice della strada.

Il contributo è riconosciuto per un solo veicolo e per una sola volta. Sarà accessibile solo ai primi 402mila automobilisti. I contributi sono assegnati secondo l’ordine temporale di ricezione delle richieste fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Importante. I centri di revisione autorizzati non avranno alcun ruolo attivo nell’assegnazione del bonus (se non quello, come da prassi, di trasmettere i dati al CED della Motorizzazione). La richiesta è infatti completamente a carico dell’intestatario del veicolo, che potrà effettuarla solo dopo aver eseguito la revisione.

Per chi non avrà possibilità di accesso al bonus la revisione auto passa da dagli attuali 66,88 a 79,02 euro per effetto del rincaro di 9,95 euro della tariffa ministeriale (da 45,00 a 54,95 euro), al netto dell’IVA al 22% e di altre spese che portano l’effettivo rialzo a +12,14 euro.

Foto di (Joenomias) Menno de Jong da Pixabay

Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!