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Rolls Royce suv, il concept di Ares su base Ghost II [FOTO]

Aspettando l'”originale”, Cullinan. Potrebbe essere il sottotitolo che accompagna il suv Rolls Royce pensato da Ares, marchio modenese specializzato nella personalizzazione dei modelli più ricercati, estremi e lussuosi. Compito, quindi, per nulla facile, perché ritrovarsi con una Rolls Royce e immaginare come renderla ancor più straordinaria non dev’essere cosa da poco. Il team di ingegneri e tecnici ha in Mihai Panaitescu il capo design, colui che ha creato il disegno dell’intero posteriore, realizzato in fibra di carbonio, modificando le linee di una Rolls Royce Ghost II, per l’occasione “base” e tavola da disegno per il concept.

Appena inaugurata una sede a Londra, Ares propone una trasformazione pesante della Ghost, sollevandola da terra di 30 centimetri, grazie a nuove sospensioni, ovviamente regolabili e con elementi in alluminio. Per frenare la massa ampiamente oltre le 2 tonnellate (non è stata resa nota, ma propendiamo per un valore più vicino alle 3 tonnellate) è stata dotata di un impianto frenante Brembo, utile quando si dovrà fermare la corsa dai 250 km/h, velocità massima di cui è capace il suv (limitata elettronicamente, valore che scende a 160 orari nel caso si montino gomme da fuoristrada). Ecco, il fuoristrada… Ci sarà qualcuno che, qualora il suv Rolls Royce di Ares dovesse arrivare su strada, avrà l’ardire di impegnarlo tra sterrati, fango, neve, rocce e quant’altro?

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Le prestazioni da raccontare includono uno zero-cento da supersportiva: 4″2, merito anche dei 750 cavalli, incrementati con l’intervento sull’elettronica e la sostituzione degli intercooler che raffreddano l’aria destinata al V12 biturbo.
Imponenti, sul piano del design, sono i cerchi in lega da 24 pollici, gommati 305/25 R24 Pirelli, ma è nell’abitacolo che si scopre la portata (e vastità) degli interventi artigianali di Ares, con l’impiego di pelle Nappa pregiata e una realizzazione, ovviamente, a mano. Toni caldi, interrotti dall’eleganza di inserti bianchi e cuciture blu, legno scuro sulla plancia, laccato, così come sui pannelli porta. L’ambiente è sontuoso, difficile immaginare qualcosa di ancor più raffinato. Quattro posti è la configurazione pensata per garantire lo spazio dei re, anche dietro, dove lo schema cromatico non varia e sui poggiatesta si ritrovano in rilievo i loghi della casa italiana.

Non resta che fare un colpo di telefono ad Ares Modena per valutare una possibile realizzazione su richiesta. Ovviamente, non parlate di prezzo…

FP

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