Sconti ridotti su benzina e diesel, come cambiano i prezzi dei carburanti

I prezzi dei carburanti in Italia sono saliti nuovamente per effetto ella riduzione degli sconti voluto dal Governo: ecco di quanto

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La riduzione degli sconti su benzina e diesel, dovuta all’entrata in vigore del nuovo decreto taglia-accise voluto dal Governo e approvato lo scorso 21 novembre, è ormai realtà. Il prezzo del carburante, dunque, salirà di nuovo per effetto del taglio dello sconto che non sarà più di 30 centesimi, ma scenderà a 18 su benzina e diesel e a 6 centesimi, rispetto ai 10 di meno di un mese fa, sul gas.

Valori che traducono in un costo di benzina e diesel che sale di 12,2 centesimi al litro, mentre quello del Gpl crescerà di 4,1 centesimi ogni kg, vale a dire il 40% in più per tutti e tre i carburanti mentre non ci sarà nessuna variazione per il metano.

Per il 2023 ancora tutto da decidere

Le cose resteranno invariate almeno fino al 31 dicembre, perché il decreto è in vigore fino alla fine dell’anno. Il 2023, invece, resta un’incognita anche se nelle intenzioni dell’esecutivo ci sarebbe la volontà di proseguire con la riduzione delle accise, andamento del mercato del petrolio permettendo.

accordo mise-benzinai
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La speranza di tutti gli automobilisti è che il prezzo del petrolio al barile, fissato oggi tra gli 87 e gli 88 dollari, possa scendere abbassando di conseguenza la spesa per l’acquisto del carburante e che il Governo riesca a trovare le coperture finanziarie necessarie per incrementare di nuovo lo sconto sulle accise che in questi mesi ha permesso di non spendere un capitale per il rifornimento della propria automobile.

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Parole di Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti