Settore agroalimentare: alla scoperta dei trasporti a temperatura controllata

Per ogni realtà del settore agroalimentare è fondamentale gestire in modo ottimale il trasporto dei propri prodotti, per garantire che venga sempre rispettata la catena del freddo. Per soddisfare questa condizione è necessario organizzare trasporti a temperatura controllata, affidandosi ad aziende specializzate nella gestione della supply chain agroalimentare. Ogni genere di alimento, infatti, per una conservazione ottimale necessita di essere trasportato a temperature specifiche, che solo aziende di riferimento del settore sono in grado di assicurare durante tutte le fasi delle operazioni.

Strada con furgone frigorifero di colore bianco che viaggia

Foto Shutterstock | Sawat Banyenngam

Il trasporto a temperatura controllata deve rispondere a una delle sfide più importanti del settore agroalimentare: colmare la distanza fra produttore e consumatore.

Si tratta di un impegno basato soprattutto sul mantenimento della cosiddetta catena del freddo, un percorso che punta a difendere la genuinità dei prodotti da portare in tavola e garantire, giorno dopo giorno, un elevato livello qualitativo. Ciò in parallelo alla costruzione di un rapporto di fiducia più solido con l’utenza finale, oggi come non mai protesa a un approccio più attento ai consumi.

È anche per questo che la dimensione in cui opera la supply chain dell’agroalimentare, la rete che gestisce la catena di distribuzione dal produttore ai venditori finali, non si limita a preservare le caratteristiche nutrizionali e organolettiche degli alimenti, ma anche tutelarne gli aspetti salutisticiigienici e di sicurezza sanitaria.

I trasporti a temperatura controllata: la qualità dell’agroalimentare

Per far fronte alle sempre più elaborate richieste del mercato agroalimentare, nel pieno rispetto delle nuove esigenze in termini di controllo e di conformità dei prodotti, la catena del freddo si basa sul mantenimento di tre range di temperatura: frescotermosensibile e surgelato.

Questo processo deve assicurare il mantenimento del giusto grado di refrigerio in ogni fase del trasporto, da monitorare attraverso strumentazioni di controllo adeguate e nel rispetto delle norme vigenti. Il tutto, naturalmente, attraverso una rete di trasporto complessa e articolata, di cui a farsi carico sono esclusivamente realtà specializzate nel settore della supply chain.

Una di queste è, ad esempio, STEF, che attua quotidianamente trasporti a temperatura controllata per qualunque categoria di prodotto agroalimentare. L’azienda può contare infatti su un sistema di distribuzione flessibile, controllato e di altissimo livello basato su una vasta rete di piattaforme atte a garantire la catena del freddo in tutte le fasi di trasporto.

Nel dettaglio, all’interno di ogni filiale prima di effettuare un trasporto si procede a verificare lo stato del camion e la sua temperatura. In fase di scarico, si provvede a verificare anche che la merce abbia conservato la giusta temperatura.

Il trasporto di alimenti freschi

L’estrema delicatezza che caratterizza i beni alimentari freschi e freschissimi richiede che ogni fase della movimentazione avvenga all’interno di un range di temperature compreso fra 0 e 4°C; difatti, qualunque variazione termica può causare l’innesco di quei processi di deterioramento che ne compromettono irrimediabilmente la qualità.

Il trasporto a temperatura controllata del fresco permette di preservare l’integrità e gli standard igienici di tutti questi particolari prodotti agroalimentari deperibili.

La catena del freddo, naturalmente, deve essere rispettata sia nelle fasi di stoccaggio all’interno dei magazzini sia nel trasporto vero e proprio, per il quale sono richiesti esclusivamente mezzi dotati di zone di carico raffreddate a temperatura costante controllate da termostati.

Il trasporto dei surgelati

Il trasporto dei surgelati permette di condurre verso i punti vendita anche quei prodotti per i quali sia necessario preservare la fase di surgelamento industriale.

In questi casi, basta infatti anche una piccola una variazione di temperatura a compromettere la salubrità degli alimenti e con essa la salute dei consumatori.

Per questo, nelle fasi di trasporto si adoperano esclusivamente idonei magazzini di stoccaggio refrigerati e mezzi dotati di celle frigorifere a controllo totale della temperatura negativa.

Il trasporto di alimenti termosensibili

Spesso si tende a ritenere che i soli prodotti ad aver bisogno di trasporti a temperatura controllata siano quelli freschi e surgelati. La verità, però, è che anche molti altri alimenti richiedono il mantenimento di un particolare range di temperatura durante il trasporto, pena la modifica della qualità o delle particolari caratteristiche organolettiche.

Fanno parte di questa categoria I prodotti termosensibili – oli, dolci, cioccolata – per i quali il raggiungimento di temperature troppo alte o troppo basse – il range oscilla tra i 15 e i 18°C – può essere deleterio. Non a caso, se ne dispone sempre il trasporto a temperatura controllata, qualunque sia la stagione dell’anno.

Naturalmente, oggi il rispetto della catena del freddo, oltre a essere uno standard di sicurezza fondamentale, è un supporto indispensabile per l’industria agroalimentare italiana, che da sempre si distingue in tutto il mondo per l’affidabilità in termini di sicurezza alimentare e per la qualità dei suoi prodotti più sensibili.