Al Politecnico di Milano il simulatore di guida più avanzato al mondo

Il simulatore rappresenta un'acquisizione rivoluzionaria per la ricerca scientifica nel mondo dell'automotive in direzione di una mobilità sempre più sostenibile.

simulatore di guida

Foto Getty Images | Alexander Koerner

Il simulatore di guida più avanzato del mondo si trova al Politecnico di Milano ed è la prima installazione di DiM400. Finanziato dalla Regione Lombardia e progettato da VI-grade, il simulatore rappresenta un’acquisizione rivoluzionaria per la ricerca scientifica nel mondo dell’automotive, che da adesso può contare su uno strumento avanzato per i suoi studi in direzione di una mobilità sempre più sostenibile.

A cosa serve il simulatore di guida

Oltre a servire per la progettazione e la realizzazione di nuove vetture a impatto zero, il simulatore di guida sarà fondamentale nello sviluppo di componenti con impiego innovativo dei materiali, ma anche per le applicazioni relative alla dinamica del veicolo, come l’ottimizzazione dei consumi, i sistemi di sicurezza attiva e – non da ultimo – il perfezionamento della guida autonoma.

Il simulatore di guida più avanzato al mondo nasce da un investimento di 5 milioni di euro, di cui 2 milioni finanziati da Regione Lombardia, per lo sviluppo di uno strumento unico nello scenario non solo nazionale, bensì mondiale. Installato presso la sede di Bovisa del Politecnico, il simulatore di guida rappresenta l’apice di un progetto promosso da Cluster Lombardo della Mobilità, che ha l’obiettivo di creare un polo di ricerca al servizio delle aziende automobilistiche del cluster regionale lombardo.

Il cuore dell’innovazione in UE

Le infrastrutture sperimentali e i laboratori d’avanguardia – ha spiegato Ferruccio Resta, rettore del Politecnico di Milano – sono elementi essenziali per la ricerca internazionale e lo sviluppo con le imprese“. Attraverso l’installazione del simulatore, il Politecnico di Milano punta a confrontarsi con alcune delle maggiori realtà a livello internazionale, facendo dell’area di Bovisa un ecosistema dell’innovazione in prospettiva europea. “Questa è la dimensione alla quale punta l’Ateneo per affrontare le grandi sfide dei prossimi anni, prima fra tutte quella della mobilità“. Un progetto che si pone, dunque, al servizio della mobilità sostenibile e a supporto della filiera lombarda dell’automotive.

Come funziona il simulatore

Il conducente siede in un abitacolo realistico e, attraverso un grande schermo, può avere un’esperienza di guida come su strada, con la possibilità di utilizzare i comandi dei veicolo ricevendo i medesimi riscontri di quando guida realmente. Non è tutto: dal momento che l’abitacolo è mobile, il conducente è sottoposto esattamente alle stesse forze a cui sarebbe sottoposto nella realtà, in conseguenza delle accelerazioni che il veicolo sviluppa. Il DiM400 presenta un innovativo sistema di movimentazione, che consente di ottenere un raggio di azione più ampio, esponendo il guidatore ad accelerazioni più alte e per un tempo maggiore.

Parole di Linda Pedraglio

Mi chiamo Linda Pedraglio. Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un orto di pomodori e peperoncini. Attualmente, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection, dove mi occupo di donne, salute e benessere, con qualche incursione nel percorso di emancipazione femminile.