Skoda Superb: l’ammiraglia del Gruppo VW ed i suoi sistemi ADAS

Abbiamo provato i sistemi elettronici di sicurezza ADAS della Skoda Superb, ammiraglia connessa

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    In un mondo in cui la tecnologia è arrivata a tal punto da rendere le nostre auto un cumulo di elettronica – decisamente ben lontane da quella meccanica nuda e cruda delle vetture di un tempo – anche Skoda ha voluto mostrare la propria interpretazione di cosa significhi avere a bordo sistemi ADAS ed infotainment di alto livello. Così abbiamo fatto una scampagnata sulla Skoda Superb per mettere questi apparati alla prova.

    Guarda anche:

    Sistemi elettronici di sicurezza

    Come ammiraglia del brand è giusto che Skoda Superb sia l’effettiva materializzazione dello stato dell’arte tecnologico raggiunto. Oltre ad offrire un grande confort – di questo ne parleremo più avanti – ha a disposizione un pacchetto completo di sistemi di sicurezza. Sì, perchè possiamo girarci attorno quanto volete ma il nocciolo della questione è sempre quello di avere auto più sicure e di rendere, come diretta conseguenza, più sicure le strade. Potremmo anche pensare siano una sorta di prove generali per sviluppare la guida autonoma che un giorno (ancora abbastanza lontano) animerà del tutto le nostre automobili. Attualmente tutti gli apparati ADAS, però, non sono da confondere con la guida autonoma ma si definiscono come guida assistita, perchè servono ad aiutare il conducente e non a sostituirsi ad esso.

    Come va il Cruise Control Adattivo

    Skoda Superb in fila
    Skoda Superb durante utilizzo del Traffic Jam Assist e Cruise Control Adattivo

    Uno degli esempi che sottolinea quanto ci debba essere ancora un essere umano a gestire e controllare il volante è il cruise control adattivo, che abbiamo provato in combinazione con il cambio automatico DSG a 7 rapporti. Si tratta di un’evoluzione del classico cruise control, che attraverso una serie di sensori “avverte” la presenza di un’auto avanti la nostra e regola di conseguenza la velocità. Se quindi impostiamo i 100 km/h come velocità di crociera, ma l’auto che ci precede è più lenta, il sistema adegua la velocità per uniformarla all’auto avanti a noi e mantenere la distanza di sicurezza, senza dover toccare nè l’acceleratore nè il freno. Non appena la strada è libera, vuoi perchè l’auto avanti si è spostata o vuoi perchè abbiamo cambiato corsia, la Skoda Superb raggiunge la velocità che abbiamo impostato. Poi ovviamente frena (ed anche forte, fino a fermarsi) se non sussistono le condizioni per mantenere la velocità. Tutto questo è passibile anche di comportamenti diversi a seconda della modalità di guida impostata, perchè se si viaggia in eco lo scatto sarà meno vigoroso ed il sistema cambierà ad un regime motore più basso, cosa che in “sport” si traduce in reazioni più appuntite.

    Centraline per ogni cosa

    Il “cervello” di questa Skoda Superb non lavora però seguendo un singolo parametro, ma tiene in considerazione una suite di sistemi ben più ampia, per offrire un’esperienza più completa. In autostrada abbiamo potuto provare come il mantenimento di corsia, che funziona anche in autonomia rispetto al cruise control, segua le linee della corsia in modo impeccabile e richieda al conducente semplicemente di mantenere le mani attaccate al volante, cosa quasi ovvia da dire ma che è bene ricordare una volta in più, perchè con questi sistemi la voglia di lasciar fare tutto all’auto è tanta. Poco male comunque, perchè se per una decina di secondi non vengono rilevate le mani sul volante il sistema si disattiva in automatico, costringendo chi guida a ritornare sull’attenti: d’altronde la legge ancora non prevede la possibilità di staccare del tutto le mani dal “timone”. E se poi al conducente dovesse venire in mente di sorpassare proprio quando un’auto è al proprio fianco, il monitoraggio angolo cieco avverte con una luce ad intermittenza nello specchietto, oppure agendo sul volante per contrastare il cambio di corsia, che magari non è esattamente il momento giusto per portare a termine questa operazione. Facile, no?

    Una Skoda SUPERBamente comoda

    Skoda Superb di profilo
    Skoda Superb vista di profilo

    Insomma abbiamo capito che viaggiare sulla Skoda Superb è un’esperienza che ti porta alla domanda “ma quanto scomodi erano i viaggi prima dell’avvento di questi sistemi?”, anche perchè oltre all’elettronica è anche la stessa meccanica che punta ad un’auto confortevole. Nonostante i cerchi da 19 pollici e la mole dell’auto non fossero ideali per superare dossi e buche, dal comodo sedile di guida tutto si è sentito tranne che i sobbalzi delle sconnessioni. Merito del settaggio comfort, presente tra le modalità di guida e che regola le sospensioni su una taratura più morbida, tanto che affrontare un dosso a velocità leggermente più elevata evidenza un asse anteriore che rimbalza un paio di volte prima di riassestarsi. Ma per chi non gradisce certe cose c’è anche la modalità sport, che non ha bisogno di presentazioni.

    Infotainment e connettività

    Il viaggio è chiaramente un piacere che deve essere assaporato, ma i sistemi di sicurezza che abbiamo provato sull’ammiraglia Skoda puntano anche a non rendere il rientro in città un inferno. Quindi il rear cross alert segnala la presenza di auto in avvicinamento mentre usciamo in retromarcia dal parcheggio, qualora non siano nel campo della retrocamera. Poi per cercare parcheggio è possibile sfruttare uno dei servizi di connettività offerti dallo Skoda Connect, di serie dal livello intermedio di equipaggiamento. Si cerca parcheggio, il distributore di carburante con il prezzo migliore (a patto che lo comunichino), si controlla il traffico su Google Maps oppure ci si connette con il proprio smartphone. Non solo con Apple Car Play o Android Auto, magari mentre si sfrutta la ricarica wireless, ma anche da remoto: grazie all’applicazione dedicata si può controllare lo stato della vettura e cambiarne alcuni parametri, o magari farla suonare e lampeggiare in un parcheggio perchè non ricordiamo più dove l’abbiamo lasciata. Tutto molto semplice, insomma. Adesso. Chissà il futuro, poi…