Stellantis cala l’asso: sconvolgente novità dagli USA

Fino ad oggi i progetti Stellantis sono stati a doppia velocità, congelando alcuni grandi marchi: ma è pronta una svolta sconvolgente

Qual è la vera anima di Stellantis? Un po’ italiana, molto francese ma anche statunitense per tutti i marchi che la nuova azienda ha inglobato del 2021. Fino ad oggi però i vertici hanno pensato più a consolidare quello che già avevano in cantiere, congelando i progetti futuri. Ora però è tempo di prendere decisioni importanti in molti campi.

Stellantis asso
Stellantis, arriva l’asso – allaguida.it

Uno è certamente quello della produzione, che viaggia su ritmi diversi nei vai Paesi europei. In Francia e nell’Est Europa, con gli stabilimenti rumeni e slovacchi del Gruppo, non ha subito nessuna contrazione. In Italia invece il numero complessivo delle auto prodotte è andato calando e questo incide anche sull’occupazione oltre che sugli investimenti.

Per questo da tempo sono in corso colloqui tra il governo Meloni, in particolare il Mimit, e i vertici dell’azienda. A luglio una dichiarazione congiunta del ministro Adolfo Urso, titolare del ministero per le Imprese e il Made in Italy, e Carlos Tavares, Ceo di Stellantis, aveva aperto prospettive nuove. Avevano confermato le trattative per aumentare la produzione automobilistica di Stellantis nel nostro Paese fino a 1 milione di veicoli all’anno.

Un numero importante, perché in realtà dalle fabbriche del Gruppo negli ultimi due anni sono usciti meno di 700.000 veicoli sia nel 2021 che nel 2022, mentre quest’anno la cifra dovrebbe arrivare a 800mila.

Cosa serve per l’accordo? Un sostegno da parte del governo, questo Stellantis lo ha detto chiaro fin dall’inizio ed è qui che le trattative per il momento sono state stoppate. In realtà dal Mimit pensano di riprendere a fine mese e siglare un accordo entro il 10 settembre per farlo diventare operativo da qui alla fine dell’anno.

I colloqui vedranno coinvolti sindacati, amministrazioni locali oltre all’ANFIA, cioé l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica). E l’obiettivo è quello di arrivare alla stipula di un accordo programmatico in sei punti entro la fine dell’anno, puntando da un orizzonte temporale dal 2024 al 2030.

I punti più importanti sul tavolo? Oltre all’incremento dei volumi di produzione dei veicoli, anche maggiore ricerca, sviluppo e innovazione, efficientamento degli impianti per aumentare la competitività. Ma anche un’accelerazione degli investimenti per stare dietro alla transizione energetica e ambientale.

Stellantis cala l’asso: il futuro dell’azienda sarà anche nell’idrogeno ma non solo

Intanto però l’azienda va avanti con gli altri progetti. L’ultimo, appena confermato, è un accordo vincolante per l’acquisizione da parte di Stellantis del 33,3% delle azioni di Symbio, società del settore della mobilità a idrogeno con zero emissioni. Entrerà così al fianco di Faurecia (società del gruppo Forvia) e Michelin per favorire lo sviluppo di Symbio in Europa ma anche negli Stati Uniti.

Chrysler, il rilancio passa dall'elettrico: tutto confermato
Chrysler, il rilancio passa dall’elettrico (Press Media) – Allaguida.it

 

Una scelta di campo precisa, perché Stellantis crede molto nell’alimentazione a idrogeno per il futuro della mobilità, soprattutto legata ai veicoli commerciali. Symbio ha l’obiettivo di produrre 50.000 celle a combustibile all’anno entro il 2025, sfruttando la gigafactory di Saint-Fons che ha iniziato la produzione nella seconda metà del 2023. Entro il 2028 la produzione dovrebbe almeno raddoppiare, con la creazione di 1.000 posti di lavoro nel Paese transalpino.

Tutto questo però che impatto avrà sui vari marchi del Gruppo? Se infatti Fiat, Peugeot, Citroen e Jeep hanno continuato a macinare grandi numeri, altri invece vivono da troppo tempo una situazione di stallo.

Così in Italia è per Lancia e Alfa Romeo, che però dal 2024 finalmente rialzeranno la testa con nuovi modelli puntando molto sull’elettrico. Così è anche dall’altra parte dell’oceano per Chrysler che sta vivendo una lunga fase di oblio. In Europa i suoi modelli sono praticamente spariti, ma anche negli Stati Uniti i numeri non sono dalla parte dell’azienda.

Una calma in realtà apparente, perché adesso che il futuro del Gruppo è più chiaro, stanno partendo i piani di rilancio anche per i singoli marchi. Chrysler in particolare dal 208 produrrà solo modelli elettrici e il primo è atteso sul mercato già nel 2025.

Svolta elettrica, ora finalmente anche Chrysler è pronta: sta per succedere davvero negli Stati Uniti

Ulteriori conferme sono arrivate dagli Stati Uniti negli ultimi giorni. Perché a gennaio 2022 c’era stata la presentazione ufficiale di Chrysler Airflow EV, una concept car che dava una nuova impronta elettrica allo storico marchio a stelle e strisce.

Un modello nato per anticipare le linee delle future vetture, rispolverando però un nome storico per il marchio, quello del modello più amati negli Anni Trenta. Quello è rimasto solo a livello di progetto però, perché la Airflow EV non sarà prodotta in serie, anche se ormai ci siamo e la svolta ‘pulita’ dell’azienda è pronta.

Il nuovo modello Chrysler arriverà nel 2025 ma non si chiamerà Airflow: è ufficiale
Il nuovo modello Chrysler arriverà nel 2025 ma non si chiamerà Airflow (Press Media) – Allaguida.it

 

La conferma è arrivata da Christine Feuell, CEO di Chrysler dal settembre 2021. Airflow non sarà il nome del primo veicolo elettrico Chrysler, anche per dare il segnale di un taglio netto con il passato. Quello era però stato già un bell’esercizio di stile perché prevedeva connettività e assistenza alla guida di Livello 3, oltre all’uso di materiali sostenibili negli interni.

La nuova berlina nascerà dalla piattaforma STLA Medium, la stessa delle prossime Lancia e Alfa Romeo, e sarà presentata verso la fine del 2024 per arrivare in tutti i mercati l’anno successivo. Per questo ci sono ancora poche conferme ufficiali. Però l’idea di partenza è quella di far nascere un modello in grado di garantire lunghe percorrenze, anche superiori ai 600 km con un solo pieno di energia

Qualche indicazione è arrivata dal capo designer di Stellantis, Ralph Gilles. Parlando con MotorTrend, Gilles ha spiegato che il cambiamento di direzione è arrivato su richiesta del nuovo CEO di Chrysler, Christine Feuell per dare un taglio netto con il passato Ma prenderanno spunto dal Chrysler Airflow EV che ha avuto eccellenti riscontri dopo la sua presentazione. Quindi serve avere ancora un po’ di pazienza per scoprire tutto.

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