Stop alle auto diesel e benzina dal 2035, ecco come funziona

L'Europa ha deciso: dal 2035 non potranno più circolare le auto "tradizionali": ecco le tappe di avvicinamento all'obiettivo

auto diverse in vendita

Foto di Shutterstock | Mikbiz

Il Parlamento europeo e il Consiglio europeo hanno fatto la storia raggiungendo un accordo che fissa in maniera definitiva al 2035 lo stop alla vendita di auto con motore termico. Il mondo delle quattro così come lo conosciamo, quindi, è destinato a sparire lasciando spazio ai nuovi tipi di vetture.Un obiettivo che verrà però raggiunto con passi graduali e obbligatori per i costruttori, con obiettivi intermedi che fissano un taglio del 25% delle emissioni di CO2 allo scarico nel 2025 e del 55% nel 2030 (rispetto ai dati 2021).

La presa di ricarica della BMW iX
La presa di ricarica della BMW iX – Foto credits BMW Press

Dal 2035 le emissioni di CO2 dovranno essere ridotte del 100%, lasciando quindi spazio solo ad auto elettriche o a idrogeno. L’unica deroga verrà concessa ai piccoli costruttori, quelli cioè con una produzione compresa tra le 1.000 e le 10.000 vetture, che dovranno rispettare unicamente lo stop termico del 2035 senza dover passare attraverso le altre due tappe intermedie, come ad esempio Ferrari o Lamborghini, eccezioni di nicchia che producono principalmente auto sportive.

Come cambierà il mondo dell’auto

Prima dell’addio definitivo ai motori tradizionali, però, ci saranno dei passi intermedi. Prima di tutto Parlamento e Consiglio europeo dovranno formalizzare l’accordo appena annunciato, in modo da renderlo operativo per tutte le auto e i veicoli commerciali leggeri di nuova costruzione. Alla fine del 2024, poi, verranno aggiornati anche i criteri per stabilire i consumi e le emissioni di CO2 delle auto nuove, quelli omologati dal 2015 secondo il ciclo WLTP.

Colonnine di ricarica per auto elettriche
Audi e-tron GT quattro -Foto credits Audi media

L’accordo prevede poi che dal 2026 la Commissione europea valuterà “i progressi fatti per raggiungere l’obiettivo del 100% di riduzione delle emissioni e l’eventuale necessità di modificare gli obiettivi fissati, tenendo conto dello sviluppo tecnologico, come le ibride plug-in, e della necessaria equità sociale verso una transizione a zero emissioni”. Una modifica, inoltre, è prevista anche per il limite ai crediti di emissione previsti per i costruttori che propongono “eco-innovazioni che riducono in modo verificabile le emissioni di CO2 su strada”.

Parole di Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti