Stress taxi: cambia di nuovo tutto, cosa dobbiamo aspettarci

Sono previste novità per quanto riguarda il mondo dei taxi: ecco tutto quello che c’è da sapere.

Il mondo dei taxi è in fermento. Il Governo, infatti, con le misure contenute nel Decreto Omnibus, ha deciso di mettere mani al regolamento attualmente vigente per le licenze dei taxi.

Taxi stress
Taxi stress

Si tratta di una mossa che ha messo in agitazione il settore scatenando polemiche e agitazioni da parte dei sindacati di categoria soprattutto per quanto riguarda l’opportunità di concedere un aumento del numero di licenze che possono risultare attive sul nostro territorio nazionale.

Le novità allo studio per i taxi

Il Governo ha aperto al dialogo con la riforma, ancora in fase di approvazione, che prevede alcune novità importanti. Ai Comuni sarà concesso di utilizzare lo strumento del concorso straordinario, attraverso il quale le amministrazioni locali potranno ingaggiare nuovi autisti da inserire nel parco dipendenti con il limite fissato in Consiglio dei ministri che è pari al 20% in più rispetto alla situazione odierna, una soglia che dovrebbe consentire ai sindaci di sopperire alle carenze di conducenti riducendo così i tempi di attesa.

Taxi, le novità previste dal Governo
Taxi, ecco le novità del decreto Omnibus (Stefan Schweihofer da Pixabay – Allaguida.it)

Altro punto importante è quello che riguarda lo snellimento per il rilascio delle licenze temporanee. Il procedimento per ottenere il via libera, quindi, dovrebbe essere più veloce e più semplice, ma riguarderà solamente quei soggetti che già oggi possiedono l’autorizzazione per circolare in strada. Così facendo questi soggetti potranno scegliere se continuare a gestirle in proprio oppure se affidarle a persone terze, a patto che queste possano operare nel comparto. Le licenze, inoltre, possono essere prorogate per “una durata non superiore ai 12 mesi”, un tempo prorogabile per “ulteriori 12 mesi per esigenze di potenziamento del servizio”.

L’emissione delle nuove licenze aggiuntive, però, dovrebbe essere vincolato all’utilizzo, da parte dei conducenti, di veicoli elettrici o ibridi tanto che, nel decreto Omnibus, vengono previsti incentivi per l’acquisto di taxi green con un raddoppio del già attivo Ecobonus, che rimane valido anche per gli Ncc. Presente, poi, anche lo strumento della doppia guida che dovrebbe essere ampliato a livello nazionale rendendo più semplice fare ricorso alle turnazioni integrative, che permettono a due autisti differenti di utilizzare lo stesso taxi in modo consecutivo: quando un guidatore finisce il turno, scende e sale il collega. Un sistema già in vigore in molte grandi città europee per garantire un servizio costante e continuo senza disagi per i potenziali passeggeri.

L’aspetto della sostenibilità ambientale delle auto bianche, però, ha scatenato diverse polemiche. Il Tar del Lazio ha infatti rigettato il ricorso presentato dall’Associazione Tutela Legale Taxi contro la delibera approvata dalla giunta di Roberto Gualtieri nello scorso novembre per vietare la circolazione dei veicoli inquinanti entro il perimetro della Fascia Verde. Una differenziazione che ha fatto infuriare i conducenti romani, soprattutto quelli che – proprio in virtù degli incentivi predisposti dal governo per l’acquisto di auto green – non potranno comunque operare nel pieno centro della città, ossia quello di massima frequentazione.

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