Torna il Green Pass, italiani sbalorditi: sarà obbligatorio, la decisione dell’Europa

L’Unione Europea ha deciso: torna il Green Pass. La misura sta già facendo discutere, i cittadini sono sbalorditi. 

I cittadini europei potrebbero presto dovere avere nuovamente a che fare con il Green Pass. La decisione dell’Unione Europea sembra ormai ufficiale, e non mancano le polemiche e le complicazioni. Il provvedimento è destinato a far discutere.

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Torna il Green Pass (AllaGuida)

Le istituzioni europee sono pronte a istituire un nuovo Green Pass. Questa volta però, fortunatamente, la causa non è una pandemia che rischia di minacciare la salute del mondo intero e necessita di misure drastiche per essere arginata. L’Unione Europea sembra però aver preso spunto dal tanto discusso quanto utile strumento utilizzato per certificare vaccinazioni e contagi durante la pandemia per rispolverare il concetto di “lasciapassare digitale”, questa volta però in ambito automobilistico.

Vista la grande evoluzione avuta negli ultimi anni dall’industria dei motori, è emersa la necessità di effettuare maggiori controlli su tutta quella che è la produzione dei moderni veicoli.

Torna il Green Pass! La decisione dell’Unione Europea

Il nuovo Green Pass metterebbe in particolare sotto la lente di ingrandimento le batterie delle automobili elettriche. L’Unione Europea intende analizzarne nel dettaglio la fase di produzione e vendita in modo da avere più chiaro l’andamento del mercato.

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La decisione dell’Unione Europea (AnsaFoto) – Allaguida.it

Per ottenere una maggiore trasparenza su tutta quella che è la filiera, l’Unione Europea starebbe ideando un documento digitale, una sorta di documento d’identità della batteria che tramite la scansione di un QR Code permetterò ad utenti autorizzati e autorità di conoscere tutte le informazioni.

Verranno indicati i materiali contenuti nella batteria, siano essi nuovi o riciclati, e la loro provenienza. Si avrà dunque un quadro completo della sua composizione. Verranno inoltre segnalate eventuali sostanze pericolose. Verrà segnalato anche lo stato del prodotto, con informazioni sulla manutenzione e eventuali riparazioni, riutilizzi e smaltimento. Si potrà dunque ripercorrere l’intera storia del prodotto, incluso il processo di produzione e trattamento.

Ovviamente non mancano i nodi da sciogliere. Come di consueto questi riguardano la riservatezza delle informazioni contenute in questo passaporto digitale. Si discute infatti su chi debba o meno essere autorizzato ad accedere alle informazioni.

Al momento l’opzione più credibile sembra quella di distinguere diversi livello di accesso. Le informazioni sensibili saranno quindi aperte solo a persone autorizzate e organismi ufficiali.

Se il nuovo regolamento venisse approvato, tutte le batterie con potenza superiore a 2 kWh e quelle per veicoli elettrici dovranno avere il documento, a cura di chi commercializza il prodotto. Si tratta sicuramente di un passo importante verso una maggiore trasparenza del settore.

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