Toyota Yaris GR, la piccola sportiva dall'animo rally

 toyota GR Yaris 2020

Con la nuova Toyota Yaris GR il marchio giapponese è riuscito a toccare l’apice. Posizionata ai vertici della nuovissima gamma Yaris, la nuova vettura dell’azienda nipponica è un modello unico che beneficia delle capacità progettuali e ingegneristiche di Toyota Gazoo Racing e di Tommi Mäkinen Racing, partner di Toyota nella WRC. In sostanza, una hot hatch figlia dell’esperienza pluripremiata della Toyota nel World Rally Championship la quale porta tecnologie e design del motorsport direttamente nel mondo delle auto da strada.

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Le caratteristiche della Toyota Yaris GR

Una vettura, la nuova Toyota Yaris GR, che si posiziona alla pari di competitor quali la Ford Fiesta ST, la Renault Clio RS e Volkswagen Polo GTI. In termini di dimensioni, però, la compatta giapponese è molto più potente e aggiunge qualcosa che manca alle concorrenti come il sistema di trazione integrale (AWD). Grazie alla piattaforma modulare GA-B che ha debuttato nella nuova generazione di Yaris e sulla quale nascerà probabilmente il B-SUV Toyota e combinando la parte anteriore della piattaforma GA-B con la parte posteriore della piattaforma GA-C, infatti, è possibile un nuovo design delle sospensioni e l’implementazione del sistema di trazione integrale GR-FOUR, contribuendo al contempo all’eccellente stabilità e maneggevolezza della vettura.

Prestazioni al top per la Toyota Yaris GR

Il motore di Toyota GR Yaris è una nuovissimo tre cilindri turbo che beneficia di tecnologie motoristiche per massimizzare le prestazioni, tra cui il raffreddamento del pistone a getto d’olio multiplo, valvole di scarico di grande diametro e una bocca di aspirazione parzialmente lavorata. Produce un massimo di 261 Cv e 360 ​​Nm di coppia, con la versione giapponese – un po’ più incisiva – che riesce ad arrivare a 272 CV e 370 Nm di coppia. Compatto e leggero, il motore DOHC a 12 valvole è dotato di un turbo con cuscinetto a sfera a scorrimento singolo ed è abbinato a un cambio manuale a sei marce, progettato per adattarsi a livelli di coppia elevati. Con un peso a vuoto di 1.280 kg e un rapporto peso/potenza di 4,9 kg per CV, Yaris GR riesce a scattare da 0 a 100 km/h in meno di 5,5 secondi e raggiunge il massimo a 230 km/h regolati elettronicamente. Il tutto grazie ad una scocca costruita prevalentemente con materiali leggeri, tra cui un nuovo polimero in fibra di carbonio per il tetto che può essere stampato a compressione, e l’alluminio, utilizzato per cofano, portiere e portellone. Di conseguenza, la Toyota GR Yaris ha la potenza di un’auto prestazionale del segmento C ma il peso di una macchina del segmento B.

Tre diverse modalità di guida

Su Toyota Yaris GR il conducente può regolare le prestazioni della trazione integrale in base alle proprie preferenze o alla situazione di guida utilizzando un selettore della modalità 4WD. In modalità normale la distribuzione della coppia anteriore/posteriore di base è 60:40; in modalità Sport la bilancia si sposta nella parte posteriore, con una distribuzione 30:70 per ottenere una qualità divertente e guidare su strade e circuiti tortuosi mentre con la modalità Track l’impostazione di base è 50:50 per una guida veloce e competitiva su circuiti. In ciascuna modalità, il bilanciamento della coppia si regola automaticamente in risposta agli input del conducente, al comportamento del veicolo e alle condizioni della strada o della pista.

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Gli interni della Yaris super sportiva

L’interno sportivo è dominato da pelle nera e Alcantara, unite da cuciture rosse nell’auto presentata in basso, così come sedili anatomici anteriori con iscrizioni GR nei poggiatesta, volante e nel quadro strumenti. La nuova GR Yaris è la prima vera vettura sportiva a trazione integrale di Toyota e il suo primo modello omologato per il Campionato mondiale di rally dalla fine della produzione della Celica GT-FOUR nel 1999.

Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!

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