IED Tracy, concept car elettrica firmata dagli studenti di Torino per il Salone di Ginevra

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Al Salone di Ginevra 2020 lo IED di Torino (Istituto Europeo di Design) avrà ancora il suo stand. E sarà il concept vehicle Tracy, realizzato dagli studenti del Master in Transportation Design dell’anno accademico 2018/2019, a mostrarsi al pubblico. Risultato di un progetto di tesi incentrato sulla sperimentazione pura, libera da ogni vincolo di mercato, Tracy è un veicolo che interpreta le sfide della contemporaneità e amplia il concetto di mobilità sostenibile condivisa.

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Progettato per uso sia pubblico che privato, su strada e fuoristrada, Tracy è infatti lungo 3.740 mm, largo 2.205 mm e alto 2.083 mm, con interasse di 2.890 mm, quindi estremamente compatto e a trazione integrale, con doppio pacco di batterie e un motore interamente elettrico a basso impatto ambientale, compreso l’inquinamento acustico. Misure decisamente contenute per lo IED Tracy che, nonostante questo, offre spazio sufficiente per sei occupanti grazie a una cabina che adotta una disposizione dei posti non convenzionale che incorpora una panca a forma di L posteriore e laterale che può contenere quattro persone, mentre vi è anche un sedile singolo per il conducente e un sedile posteriore per il passeggero anteriore.

Principali caratteristiche del concept Tracy

I dettagli del propulsore di questo concept sono limitati, però sappiamo quindi che presenta un pacco batteria sul pavimento ed è a trazione integrale, il che significa che quasi certamente adotta un motore elettrico su ciascun asse o un motore elettrico su ogni ruota. Il propulsore elettrico ha permesso agli studenti di progettare un veicolo con sporgenze anteriori e posteriori praticamente inesistenti per massimizzare lo spazio interno.

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Il tetto e gran parte dei lati dello IED Tracy sono realizzati in vetro, con gli occupanti tenuti al sicuro dai grandi roll bar gialli brillanti visibili all’esterno. Nella parte inferiore, l’impatto è grintoso, con ammortizzatori a vista e passaruote pronunciati.

Singolare anche la distribuzione interna, con il conducente al centro e gli altri 5 passeggeri nella zona posteriore, con due aree funzionali differenti, cui corrispondono i due accessi ai lati della vettura. La progettazione è conclusa con una applicazione mobile programmabile, per offrire un’ampia personalizzazione nella fruibilità e nelle diverse destinazioni del veicolo.

Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!

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