Trasporto in mare, arriva il nuovo carburante: addio inquinamento, finalmente la svolta

Il mondo dei trasporti sta cambiando rapidamente grazie alla tecnologia: ecco il nuovo carburante che promette di rivoluzionare tutto.

I trasporti, non solo automobilistici, stanno per vivere un momento di svolta. Negli ultimi anni, fatti, sono tantissime le aziende che si sono impegnate per cercare di ridurre la componente inquinante, causata dai gas emessi dai trasporti in ogni loro declinazione. Il processo di decarbonizzazione della produzione, infatti, non passa solamente dalle auto, sicuramente la componente più numerosa, ma anche dalle novità tecnologiche riservate al trasporto marittimo, ad esempio.

In prima linea, in questo caso, c’è Volvo, casa automobilistica svedese, che ha annunciato che in futuro la maggior parte dei viaggi in mare, che ogni anno coinvolgono decine di migliaia di container di materiale di produzione destinato agli stabilimenti del marchio che attraversano gli oceani del mondo a bordo di navi da carico, saranno effettuati con un carburante speciale che potrebbe rivoluzionare il settore.

La rivoluzione che interessa il mondo dei trasporti

Una vera e propria rivoluzione quella che potrebbe essere messa in atto dalla casa svedese. Volvo, infatti, ha reso nota l’intenzione di utilizzare uno speciale carburante derivante da fonti rinnovabili invece che con il tradizionale carburante fossile. Un cambiamento molto importante che consentirà di ridurre in maniera decisamente importante le emissioni di CO2 fossile derivanti dal trasporto marittimo intercontinentale di 55.000 tonnellate nell’arco di un solo anno.

Trasporto in mare, la novità rivoluzionaria
Trasporto in mare, in arrivo una svolta per ridurre l’inquinamento (Freddy da Pixabay – Allaguida.it)

Ma c’è di più perché, utilizzando il carburante rinnovabile per rifornire le navi che trasportano le merci, le emissioni di CO2 vengono infatti ridotte di almeno l’84% rispetto all’uso di carburante fossile, l’equivalente delle emissioni di CO2 di un camion a pieno carico che compie il giro dell’equatore per circa 1.200 volte. Una svolta per tutto il settore che, qualora trovasse applicazione anche in altri ambiti, rappresenterebbe una svolta ancora maggiore in termini di riduzione dell’inquinamento atmosferico, il nemico numero uno per i trasporti.

Questo nuovo tipo di carburante, infatti, è costituito da esteri metilici degli acidi grassi e deriva da fonti rinnovabili e sostenibili, principalmente da oli alimentari di scarto e verrà utilizzato per i trasporti via mare di materiale di produzione destinato agli stabilimenti in Europa e nelle Americhe, ma anche per tutti gli invii di parti di ricambio effettuati a livello globale via mare. Una soluzione che, se venisse usata con costanza, avvicinerebbe di molto Volvo a quello che è il grande obiettivo della casa svedese, da sempre in prima linea quando si tratta di riduzione dell’inquinamento, portando così a ridurre l’impronta di carbonio del ciclo di vita di ogni auto del 40% tra il 2018 e il 2025, il che comporta una riduzione del 25% delle emissioni delle attività operative, compresa la logistica.

L’obiettivo di Volvo

Questo carburante rinnovabile, però, non rappresenta “la soluzione definitiva per eliminare le emissioni di CO2 dal trasporto marittimo mondiale”, sottolinea Javier Varela, COO e Deputy CEO di Volvo, ma “dimostra che possiamo attivarci già ora adottando soluzioni che consentono di ottenere risultati significativi nell’attesa di alternative tecnologiche efficaci a lungo termine. Non consideriamo questa iniziativa come un vantaggio competitivo. Al contrario, il nostro auspicio è quello di stimolare all’azione anche altre case automobilistiche, al fine di incrementare la domanda di trasporti oceanici efficienti dal punto di vista delle emissioni di anidride carbonica e di affermare i carburanti rinnovabili come una valida soluzione a medio termine. Abbiamo tutti la responsabilità di agire”, conclude.

Una soluzione non definitiva, quindi, ma un primo passo verso che comporterà una riduzione significativa per l’azienda. Se l’esempio di Volvo fosse seguito anche da altre case automobilistiche, infatti, gli effetti sarebbero sicuramente maggiori con un conseguente beneficio per tutto il pianeta; la volontà della casa svedese, quindi, è quello di smuovere le coscienze anche degli altri player del mercato dei trasporti stimolando così il suo utilizzo per cercare di arrivare a un obiettivo che sarebbe fondamentale per tutto il settore.

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