Skoda

La Skoda nasce nel 1894 a Mlada Bolesav, all’epoca città dell’impero Austro-Ungarico, quando due imprenditori Laurin e Klement aprono un’attività di costruzione e riparazione di biciclette, alcune dotate anche di motore a combustione. Esse venivano prodotte con il logo Slavia, mentre l’azienda assunse la denominazione di Laurin & Klement.

Nel 1905 vide la luce la prima auto prodotta dall’azienda, la Voiturette mod. A dotata di un motore bicilindrico a due tempi.
Successivamente l’azienda diventa una società per azioni e nel 1912 viene assorbita la fabbrica automobilistica “Reichenberger Automobil Fabrik”, facendo così diventare la Laurin & Klement il più importante costruttore di automobili dell’Austria-Ungheria.

Fra i maggiori modelli di successo della Laurin & Klement ricordiamo la Typ FCR, costruita con la collaborazione del progettista Otto Hieronimus (che aveva già lavorato per Daimler e Benz); essa era un auto da corsa capace di raggiungere i 130 km/h.

La Laurin & Klement produsse anche autocarri, bus e macchine agricole che furono vendute in tutta Europa e anche in Russia, Giappone, Sud America e Nuova Zelanda.
Nel 1914, con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale la produzione fu convertita a scopo bellico, per la realizzazione di armamenti. Al termine del conflitto la crisi finanziaria che attraversò l’Europa portò l’azienda sul baratro del fallimento. Così nel 1924 fu siglato un accordo con il governo per la produzione di motori aeronautici. L’anno successivo la Skoda, azienda specializzata in produzioni metallurgiche e in armamenti, decise di acquistare la Laurin & Klement. Fu siglata una collaborazione per la realizzazione di un nuovo modello con una delle principali case automobilistiche spagnole, la Hispano-Suiza, per la fornitura degli autotelai da completare con carrozzerie Skoda.

Il primo esemplare prodotto fu consegnato come auto ufficiale di rappresentanza del primo ministro. Tuttavia il prezzo d’acquisto elevato di 280.000 Corone e la crisi economica di quegli anni in Europa spinse la Skoda a produrre modelli più economici, da vendere a prezzi popolari. Fu così che videro la luce tre nuovi modelli: la Superb, la Popular e la Rapid.

Con la Seconda Guerra Mondiale, nel 1938 la fabbrica Skoda fu occupata dai nazisti per la produzione di armi e mezzi militari. Poco tempo dopo fu completamente distrutta dai bombardamenti.
Nel 1948 la comunista Cecoslovacchia nazionalizza la Skoda e ne separa il reparto automobilistico. La qualità delle automobili prodotte è paragonabile a quelle delle concorrenti europee. Tuttavia con il passare degli anni il divario fra i modelli costruiti in Cecoslovacchia dalla Skoda e le concorrenti estere è sempre più marcato, fino a raggiungere il fondo negli anni settanta quando le auto prodotte sono inaffidabili e prive di una qualità costruttiva soddisfacente, attribuendo al marchio Skoda una pessima reputazione.

Così nel 1981 il governo cecoslovacco corre ai ripari e vara un nuovo piano per la realizzazione di un auto moderna. Fu così stretta una doppia collaborazione, con la carrozzeria italiana Bertone per la realizzazione del design e con la Porsche per la consulenza tecnica. Nasce così nel 1988 una media a cinque porte con motore e trazione anteriore, la Favorit. Due anni dopo sulla base della Favorit nasce la Forman , stessa auto ma con carrozzeria station wagon.

Nel 1991 il 30% delle quote viene ceduto a Volkswagen che collabora con Skoda per la realizzazione della Felicia, una profonda rivisitazione della Favorit.
Nel 1995 Volkswagen acquista il 70% delle quote.

Per rilanciare la Skoda, a Wolfsburg, i vertici Volkswagen discutono un nuovo piano commerciale e realizzano nuove auto utilizzando la meccanica dei modelli di punta della loro casa. Nasce così la berlina Octavia nel 1996, uno dei modelli più apprezzati del marchio. Essa è una berlina a quattro porte (successivamente venduta anche con carrozzeria sw) realizzata sul pianale Golf. Nel 1999 è la volta di un utilitaria, la Fabia, realizzata sul pianale della Volkswagen Polo, della quale ne sfrutta anche i motori.

Nel 2000 la Volkswagen acquista il 100% delle quote della Skoda.
Per far riscoprire il fascino delle Skoda di lusso dei primi anni di produzione viene realizzata, sul pianale della Volkswagen Passat, una grande berlina la Superb che riscuote un discreto successo.
Negli ultimi anni vengono prodotte due vetture inedite, la moderna monovolume compatta Roomster e il piccolo suv Yeti.
Oggi Skoda ha un ampia gamma di vetture a listino, tutte costruite su ossature del gruppo VW, apprezzate per la loro affidabilità e qualità costruttiva il tutto abbinato ad un costo d’acquisto relativamente economico.

Il motto della casa è “Skoda simply clever” che tradotto significa “Skoda semplicemente intelligente”.
Il logo della casa è una freccia alata verde, simboleggia l’avanguardia, l’occhio la precisione e la corona d’alloro le vittorie sportive. La freccia oggi è di colore verde, in onore dell’ambiente. In origine era blu.

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